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Giacomo BarbatoAncora sul Jova Beach Party di Vasto

di Gino Di Tizio

Qualche doverosa precisazione su una interrogazione al Senato del senatore Luciano D'Alfonso.

Spiace tornare su un argomento, il mancato Jova Beach Party a Vasto, che si doveva svolgere il 17 agosto, ma visto che il senatore Luciano D'Alfonso continua a produrre atti parlamentari dove arriva a chiedere al ministro dell'interno di "sapere quali provvedimenti intenda adottare per garantire il ripristino della necessaria collaborazione tra i vari livelli istituzionali presenti sul territorio", accusando il prefetto di Chieti Giacomo Barbato di aver negato questa "necessaria collaborazione", sento il dovere, nel mio ruolo di giornalista e quindi di testimone, di fare qualche considerazione.

La prima è che la ricostruzione presentata della interrogazione è molto diversa da quella che si può facilmente trovare sul sito della stessa prefettura, la seconda è che trovo francamente sconcertante che, nella citata interrogazione, vengono presentate le interviste rilasciate dal prefetto ad alcune emittenti come una dimostrazione del fatto che sia stato, nella circostanza, nemico di Vasto e della sua manifestazione, non come una necessaria e doverosa precisazione di fatti e circostanze per difendere innanzitutto il diritto alla sicurezza per quella manifestazione e per evitare il ripetersi di tragedie che purtroppo anche il nostro territorio ha subito.

Riguardo poi alla collaborazione tra i vari livelli istituzionali che, secondo il senatore D'Alfonso, andrebbe ripristinata da non si capisce bene quale possibile intervento del ministro, sempre da testimone mi limito ad osservare che il prefetto Barbato da quando è arrivato a Chieti della collaborazione con il territorio ha fatto la sua bandiera.

Territorio che ha sollecitato in più occasioni, aprendo il palazzo della Prefettura, a importanti manifestazioni, con il coinvolgimento di tanti giovani, oltre le istituzioni presenti, dalle forze dell'ordine, alla scuola, alle rappresentanze di categoria.

Con buona pace del senatore c'è poco da ripristinare, semmai da prendere esempio da come il prefetto Barbato interpreta e svolge il suo ruolo per Chieti e la sua provincia.

tutti pazzi per la Civita