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Il caso in Parlamento per una interrogazione di D'Alfonso.

di Gino Di Tizio

Si chiedeva forse al Prefetto di girare la testa dall'altra parte come in tanti hanno fatto a Rigopiano? 

Il quotidiano Il Centro è tornato a interessarsi del mancato concerto a Vasto di Jovanotti annunciando, con un titolo, che l'interrogazione di "D'Alfonso a La Morgese" porta il caso al Ministero.

A questo punto sono curioso, da cittadino prima che da giornalista, di conoscere quale sarà la risposta del Ministro, anzi quali "provvedimenti" intende adottare "per garantire il ripristino della necessaria convergenza e collaborazione tra i vari livelli istituzionali presenti sul territorio...

"Dirà al Prefetto che avrebbe dovuto girare la testa dall'altra parte e ignorare le criticità presenti a Vasto per organizzare l'evento, come in tanti hanno fatto a Rigopiano?

Avrebbe dovuto farlo per dare spazio a chi, a prescindere da ogni problema di sicurezza (sollevato peraltro non dal Prefetto ma dalla larga maggioranza dei componenti il comitato di sicurezza che entra in azione in questi casi), era preoccupato solo della "capacità attrattiva del territorio della comunità vastese", che sarebbe uscita "costosamente ferita e basita" per non aver assistito al concerto?

Aspetto di conoscere quale sarà la risposta dal ministro La Morgese per capire se per davvero si arriverà a fare in modo, come dice il titolo dell'articolo da cui sono partito, che "episodi spiacevoli come questo non si ripetano più", facendo in modo che ognuno responsabilmente osservi le responsabilità del ruolo che ricopre, senza protagonismi che sconfinano nell'arroganza e in tentativi di sopraffare non solo gli altri, ma anche le verità legate ai fatti da tutti facilmente riscontrabili.

Come capita in tutta questa vicenda.

Basta rileggere i verbali che sono tutti pubblicati nel sito della Prefettura.

Infine va solo ricordato che su tutta questa storia non c'è solo l'interrogazione di D'Alfonso, ma anche inchieste e denunce che devono fare il proprio corso, a dimostrazione che gli episodi spiacevoli vanno ben oltre il diniego al concerto.

Ma tempo al tempo.

tutti pazzi per la Civita