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JovanottiDisinforma sul perché dell'annullamento del suo concerto a Vasto

di Gino Di Tizio

"Ci hanno fermato senza ragione": questa la verità sul suo mancato concerto che si doveva tenere a Vasto di Jovanotti.

Continua una inaccettabile opera di disinformazione su vicende che avrebbero invece imposto un ben diverso accostamento, per far sì che ognuno si assumesse fino in fondo le proprie responsabilità.

Invece per l'artista sono stati gli ottusi "burocrati" di turno a non volerlo a Vasto, capeggiati dal Prefetto di Chieti, come se non esistessero i verbali che documentano, per iscritto, le tante criticità che sono alla base della mancata autorizzazione, e non ci fossero oggettive ragioni per non abbassare in questa circostanza il livello minimo di sicurezza a salvaguardia delle persone che avevano acquistato il biglietto.

Sia chiaro a questo punto, anche al grande artista internazionale, che non gli deve essere consentito di ridurre la questione ad una volontà di tutti i componenti della commissione sicurezza e del prefetto di creare ostacoli e fare danno a lui e al sindaco di Vasto e che chi cavalca questa tesi si mette su un piano pericoloso perché, anche in futuro, invece di pretendere per queste manifestazioni il massimo livello di sicurezza, si invoca la strada del lasciamo perdere e del tutto va bene, purché si faccia...

Abbiamo già pianto troppe tragedie per questi atteggiamenti.

Ora Jovanotti dice che vuole esibirsi ugualmente in Abruzzo: sia il benvenuto, ma nel rispetto innanzitutto delle regole imposte per la sicurezza di tutti, ed anche dei "burocrati" che gli chiederanno di farlo.

Ad evitare ancora cadute rovinose.

Vedi anche: Il caso del concerto annullato

tutti pazzi per la Civita

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