Pin It

Perderla vale un "colpo mortale" alla Repubblica

di Gino Di Tizio

"La perdita di fiducia nella giustizia è un colpo mortale alla Repubblica", ha scritto nel suo editoriale sul Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia, e credo che tra i commenti letti a quanto sta accadendo al Csm a alla pubblicazione di intercettazioni tra magistrati sia il più lapidario e il più preoccupante per la società civile.

Certo, non tutti coloro che indossano la toga meritano di essere buttati nella melma che sta emergendo, ma a questo punto emerge l'assoluta necessità di cominciare a distinguere e impegnarsi a fare davvero pulizia nel tempio profanato.

Ho scritto un libro sul tema, la Toga nera, ed è in arrivo il suo seguito, quindi posso dire di aver approfondito il tema, raccontando di un magistrato che, in tempi non sospetti, si è molto interrogato sul funzionamento della bilancia, senza mai trovare convincenti risposte ai suoi tanti e giustificati dubbi.

E' ora di cercarle quelle risposte e togliere ogni ombra, davvero per salvare la nostra Repubblica.

Inaccettabile che possa passare sotto silenzio la frase intercettata di un magistrato come Palamara che ha avuto incarichi ai massimi livelli quando afferma che per fare carriera doveva andare contro Berlusconi...

E' stato davvero così, e solo per il capo di Forza Italia?

Vanno bene tutte le inchieste interne, tutte le possibili riforme, ma per evitare che a pagare sia tutta la società civile la necessità assoluta è proprio togliere la melma che ha invaso il nostro sistema giudiziario.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna