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Inchiesta e indignazione per il suo caso testa voltata dall'altra parte per tutti gli altri   

di Gino Di Tizio

Leggo questa notizia dal sito on line del Corriere della Sera: "È destinata a sfociare in un’inchiesta la diffusione dell’immagine di Carola Rackete, la comandante della Sea watch, mentre viene fotosegnalata nei locali della polizia di Lampedusa.

Lo ha annunciato il questore di Agrigento che per ora ha annunciato l’apertura di una indagine interna.

La fotografia, che ritrae la trentunenne comandante della nave Ong e un agente di polizia al suo fianco, è stata messa in rete da un utente attraverso il sito vk.ru, un social russo e poi rilanciata da numerosi utenti, soprattutto dell’area dell’ultradestra, accompagnata da insulti volgari nei confronti della «capitana».

C’è il sospetto che qualche poliziotto abbia fatto «filtrare l’immagine.

Gli atti, ha annunciato sempre la questura di Agrigento, saranno poi trasmessi all’autorità giudiziaria.

"Ben venga questa inchiesta nella speranza che poi serva a far sì che le foto segnaletiche delle persone arrestate non vengano più tranquillamente diffuse ai giornali, per infliggere al malcapitato (innocente, fino a condanna definitiva, per la nostra Costituzione) la condanna anticipata alla gogna, non contemplata da alcun codice.

E questo avviene regolarmente alla luce del sole, in conferenze stampa, senza che nessuno protesti.

Ci voleva la comandante Carola a far scattare qualche ipocrita indignazione.

Speriamo comunque che qualcosa ora si muova anche per chi è lontano dai riflettori, in difesa dei suoi elementari diritti da cittadino.

tutti pazzi per la Civita

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