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Le colpe dei padri in una politica che ha perso la bussola   

di Gino Di Tizio   

Caso del padre di Di Maio, che può essere accostato a quello del padre di Renzi, della Boschi e di tanti altri protagonisti della politica ed anche della storia: le colpe dei padri ricadono sui figli? E' giusto?   

Geremia in un passo della Bibbia ha scritto:

"I padri han mangiato uva acerba e i denti dei figli si sono allegati".

Chiara indicazione: le colpe dei padri ricadono sui figli.

Ma nel Libro del Profeta Ezechiele sostiene invece: "Ciascuno sarà giudicato in base alle proprie azioni.

Mi fu rivolta questa parola del Signore: 'Perché andate ripetendo questo proverbio sul paese d'Israele: I padri han mangiato l'uva acerba e i denti dei figli si sono allegati? Com'è vero ch'io vivo, dice il Signore Dio, voi non ripeterete più questo proverbio in Israele.

Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del padre e quella del figlio è mia; chi pecca morirà.' "

A questo punto chiedo scusa ha chi mi legge di questi riferimenti per parlare della polemica che ha investito il vice-premier Di Maio, ma servono per dare l'indirizzo giusto alle cose.

Lasciate perdere i rapporti famigliari e giudicate le azioni di chi abbiamo chiamato a rappresentarci, noi la sua discendenza o anche le sue origini.

Ovviamente doveva valere anche per Renzi, Boschi e altri, e su questo aspetto è giusto chiedere a Di Maio qualche opportuna riflessione su come ha affrontato prima questioni che riguardavano altri.

Ma parliamo sempre dei figli, lasciamo stare i padri, anche se hanno mangiato quintali di uva acerba....

tutti pazzi per la Civita

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