Stampa
Visite: 302

Se vera, quella del M5S sarebbe un passo avanti per una comunità più civile

di Gino Di Tizio

La satira, se ben indirizzata, può essere molto più efficace di qualsiasi discorso: ne offre concreta dimostrazione in prima pagina del Corriere della Sera di venerdì Giannelli con la sua vignetta.

Ci sono due signori in campo.

Uno chiede all'altro: "I grillini diventeranno garantisti?", l'altro risponde: "E' il governo del cambiamento". Se davvero anche nel Movimento 5 Stelle si dovesse ora affermare il garantismo, nel senso di rispettare la presunzione di innocenza di ogni cittadino, come è scritto nella Costituzione, senza farsi dettare l'agenda dai Pm e speculare su avvisi che dovrebbero invece "garantire" chi viene indagato, sarebbe davvero un bel passo in avanti per rendere più civile la nostra comunità sociale.

Fino ad oggi infatti la politica ha sempre cercato di sfruttare a suo uso e consumo le iniziative giudiziarie, per combattere l'avversario, ma anche per bloccare la carriera dell'amico di cordata per impedire che possa arrivare troppo in alto.

Purtroppo spesso anche la stampa si è resa complice di questa deriva, allestendo gogne non previste da nessun codice per chi finiva nelle maglie di una inchiesta giudiziaria, senza mai tener conto sul serio di principi di garanzia che pure ci sono nel nostro ordinamento per evitare che il cittadino venga ingiustamente penalizzato.

C'è speranza ora che anche il M5S capisca che il giustizialismo non solo ha il fiato corto, ma è sempre rischioso da maneggiare e apra finalmente ad un garantismo che sia semplicemente rispettoso di codici e procedure.

Basterebbe per rimettere le cose sul giusto binario.