Pin It

Luigi Di MaioQualche riflessione dopo le sue parole alla trasmissione Porta a Porta

di Gino Di Tizio

Il 3 maggio è stata la giornata mondiale dedicata alla libertà di stampa e proprio quel giorno ho assistito alla trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta, nel corso della quale l'aspirante premier Luigi Di Maio ha detto testualmente: "Negli ultimi 50 giorni i telegiornali Rai ci hanno trattato con i guanti bianchi perché avevano paura che andassimo al governo e sostituissimo i direttori. Lo faremo molto presto" .

Niente da dire sulle prime affermazioni, questa volta nemmeno sull'uso del congiuntivo, perché l'ossequio ai signori dei partiti è sempre stato garantito in sede Rai.

D'altra parte forse Di Maio non ricorda, per via dei suoi giovani anni, che è stato proprio Bruno Vespa a dichiarare apertamente di sentirsi vincolato al suo "editore di riferimento" in Rai 1, che era la Dc.

Come editori di riferimento erano il Psi per Rai 2 e il Pci per Rai 3.

Quindi in quella direzione nessun fatto nuovo.

Preoccupa però che nelle dichiarate intenzioni di Di Maio non ci sia alcun segnale che faccia capire l'intenzione di fare un passo indietro rispetto alla Rai e alla sua indipendenza.

Nossignori: presto sostituiranno i direttori.

Visto che hanno già ingaggiato tra le loro fila giornalisti, cosa bisogna pensare?

Sarei curioso di saperlo, ribadendo la convinzione che per chi sceglie di fare giornalismo ci siano sempre problemi di incompatibilità, quanto meno sul piano etico, con l'impegno politico.

Commenti   

0 #3 enio 2018-05-05 23:07
Questi non sono dettagli eppure vengono trattati come tali, cosicché qualunque fesso si propone quale candidato premier senza porsi il problema di cosa fare e con chi farla. Un poderoso contributo di confusione è stato portato dai grillini, che, forti del 33 per cento raccattato nelle urne, sono convinti di essere diventati padroni assoluti dei nostri destini.La legge elettorale che si sono regalati collegialmente è degna della pattumiera: costruita apposta per non affidare ad alcuno il timone. Evidentemente non l' hanno realizzata con l' intento di vincere, ma con quello di non perdere. E in effetti hanno perso tutti.C'è chi spera di andare presto a nuove elezioni e non si rende conto che esse servirebbero soltanto a ribadire lo sfascio di una democrazia sempre più scemocrazia.
Citazione
0 #2 enio 2018-05-05 23:06
Onorevoli e senatori se ne infischiano del Paese traballante: pensano alla propria sopravvivenza e aspirano ad andare al governo, sottovalutando il fatto che per andarci bisogna costituire una maggioranza su una base programmatica condivisa.
Citazione
0 #1 enio 2018-05-05 23:05
Non c'è da preoccuparsi delle stronzate dette da Di Maio, lui al governo non ci andrà mai, almeno in questo decennio, poi con l'avvento degli islamici importati nei barconi dal PD o dei negri arrivati dalla Libia, magari qualche speranzella l'avrà
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna