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Si parla di Luigi, Matteo, Silvio e si ignorano i cittadini elettori

di Gino Di Tizio

Tutti i principali quotidiani e le altre fonti di informazioni hanno dato spazio ai veti emessi dall'aspirante premier Di Maio nei confronti di Berlusconi e Renzi.

Inoltre hanno dato eco anche al fatto che Di Maio è pronto a scommettere che "alla fine Matteo mollerà Silvio", come riporta virgolettato il Corriere della Sera.

Di fronte a tutto questo non posso fare a meno di chiedermi, da cittadino elettore prima che da uomo che ha scelto il giornalismo come mestiere: ma davvero la politica è diventata "cosa loro", cioè di Luigi, Matteo al quadrato (Salvini e Renzi) e Silvio?

Ma cosa pensano i signori politici di nuova generazione?

Che i voti siano legati ai nomi citati e che aprendo o chiudendo le porte proprio a questi nomi si alterano o si creano consensi?

Trovo in queste dichiarazioni e in questi atteggiamenti, oltre a un dilettantismo assai preoccupante per il futuro che ci attende, un distacco, sempre più evidente, di questa politica non solo dal sentire dei cittadini, ma anche dalla loro volontà.

Alla fine è una mancanza di rispetto verso chi è chiamato al voto che non credo possa portare bene alla stessa democrazia.