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L'impegno sia di alzare l'argine contro la violenza per impedire che lo sport venga distrutto

di Gino Di Tizio

"Quando i limiti dello sport vengono superati, e sfocia nella tristezza più assoluta": è stato questo il commento affidato al web di Massimo Oddo, allenatore della squadra bianco-azzurra.  alla bruttissima vicenda delle auto bruciate al presidente del Pescara Daniele Sebastiani.

Capisco l'amarezza, ma la reazione di chi ama il calcio non può essere la tristezza, ma l'impegno forte ad alzare al massimo quel limite che divide lo sport dal teppismo.

Certo, la contestazione di chi paga il biglietto di una gara sportiva è sempre ammessa, come la critica al tecnico o alla società, ma si esprime con i fischi o in forme che non comportano offese alle persone, ma solo insoddisfazione per lo spettacolo offerto e per il risultato ottenuto, comunque lontani da qualsiasi violenza.

Chi va oltre non deve trovare alcuna giustificazione o attenuante, purtroppo spesso offerta da tanti cattivi maestri o da chi ha idee molto confuse su quello che significa partecipazione nello sport.

Alzare il limite allora non può che essere la scelta di chiunque ci tiene a che non solo a Pescara il mondo del calcio abbia un futuro nel mondo civile.

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