Gli editori puri e impuri non esistono   

di Gino Di Tizio   

Tocca ai giornalisti tutelare gli interessi ad essere infornati dei cittadini.   

A proposito delle polemiche sulla libera informazione, sugli editori puri e tutto quello che riguarda il sistema dei media posso portare la mia diretta testimonianza, visto che dal 1957 appartengo a quel mondo.   

Le colpe dei padri in una politica che ha perso la bussola   

di Gino Di Tizio   

Caso del padre di Di Maio, che può essere accostato a quello del padre di Renzi, della Boschi e di tanti altri protagonisti della politica ed anche della storia: le colpe dei padri ricadono sui figli? E' giusto?   

Il caso dell'ex presidente della regione Abruzzo dovrebbe imporre attente riflessioni ai media   

di Gino Di Tizio

Dopo l'assoluzione ottenuta da Gianni Chiodi, ex presidente della Regione, per la vicenda che è andata sotto il nome di "rimborsopoli, ottenuta con la formula più ampia dai giudici, ha dichiarato tra l'altro, dopo aver giudicato devastante l'esperienza subita e aver criticato lo scarso rilievo dato dalla stampa alla assoluzione:

Luigi Di MaioIl giornalismo si difende evitando di considerare "padroni" gli editori   

di Gino Di Tizio   

Da sempre sono convinto che perché ci siano padroni, occorre che ci sia anche chi accetta di essere servo, altrimenti tutto si svilupperebbe in un corretto rapporto di dare e avere, per raggiungere uno scopo fissato.   

Il problema non risolto è il rapporto squilibrato tra politica e giustizia   

di Gino Di Tizio   

Invece di preoccuparsi a riequilibrare finalmente il rapporto tra politica e giustizia dopo la vicenda Raggi, che, secondo la sentenza, "non costituisce reato" ma presenta aspetti sul piano etico quantomeno discutibili, i signori Di Maio e Di Battista se la prendono con i giornalisti, sciacalli, pennivendoli ed anche prostituti.