MANI PULITE E L’ABRUZZO

di Gino Di Tizio

Angelo Panebianco sul Corriere della Sera di martedì 28 settembre ha firmato un editoriale in cui ha trattato un tema attualissimo:politica e ruolo dei giudici.

Chi vuol saperne di più deve ovviamente attingere alla fonte, cioè leggere quanto pubblica il più importante quotidiano italiano.

Abbiamo citato l’editorale perché conforta ragionamenti e tesi che da sempre portiamo avanti riguardo al fenomeno “Mani pulite” scoppiato negli anni 90.

LE “ENTITA’ RIFLESSE” DELLA POLITICA

di Gino Di Tizio

Ieri ci siamo occupati del sindaco di Roma Gianni Alemanno che aveva polemicamente dichiarato “mai più Minetti nei consigli regionali”, senza peraltro capire bene se si trattava di un auspicio o di un formale impegno che la politica dovrebbe essere chiamata ad assumere.

NON BASTA DIRE MAI PIU’ MINETTI

di Gino Di Tizio

Il sindaco di Roma Alemanno ha detto perentorio: “Mai più Minetti nel Consiglio regionale”.

 

Ci sembra un proposito del tutto condivisibile, ma a patto che non ci si fermi solo alla bella consigliere regionale di Milano e a ciò che può significare la sua presenza.

UN PROBLEMA DI LIBERTA’?

di Gino Di Tizio

“La censura è una cosa odiosa”, ha scritto qualche giorno fa sul Corriere della Sera Pierluigi Battista, commentando la condanna al rogo del libro “Falce e carrello” del patron di Esselunga Bernardo Caprotti, come è noto sentenziata da un tribunale.

SOLO “UN ATTO DOVUTO”?

di Gino Di Tizio

Maurizio Acerbo indagato per aver organizzato una manifestazione di protesta (sabato a Pescara, in piazza Primo Maggio) contro la partecipazione di Emilio Fede al concorso Miss Grand Prix e Mister Italia, presenza che poi non c’è stata.