Ora scelte coerenti

di Gino Di Tizio

La cosa che troviamo francamente sconcertante, nel quadro che offre la politica abruzzese, leggendo e ascoltando i vari interventi che si sono succeduti in questi giorni da parte dei responsabili dei partiti, sia quelli che si possono assegnare alle categorie destra e sinistra, ammesso che sia ancora possibile individuarli e classificarli in precisi ambiti, sia quelli che ondeggiano tra i due schieramenti, è il fatto che i capi e i capetti che sono scesi in campo partono da un dato che considerano certo: saranno le loro scelte a spostare i voti da una parte all’altra.

ED IO NON VOTO…

di Gino Di Tizio

Incidente di percorso, gravissimo comunque, o tentativo di metterla sul piano del ricatto, usando il voto, anzi il non voto, per questo assai poco apprezzabile scopo?

UN RAPPORTO DETERIORATO

di Gino Di Tizio

L’intervista di Rodolfo De Laurentiis, ex presidente regionale dell’Udc, rilasciata nei giorni scorso a Il Centro con cui ha aperto le porte al Pd e al centrosinistra, da una parte, i comportamenti di chi, sempre nel partito di Casini, agisce per mantenersi le poltrone garantite dall’alleanza con il centro destra dall’altra, hanno reso urgente nella politica abruzzese un chiarimento che renda il quadro comprensibile.

L’UDC ORA DEVE SCEGLIERE

di Gino Di Tizio

La caduta di un assessore provinciale di Chieti, Silvio Tavoletta, peraltro uno sportivo di razza ed un manager prestato ad una politica che sta dimostrando di non meritarlo, rischia di creare una serie di reazioni a catena nel quadro politico regionale.

Politica e degrado  

IL VITALIZIO NON E’ UN DIRITTO, MA UN PRIVILEGIO

di Gino Di Tizio

A parte le risibili rivendicazioni di primogenitura, rispetto ai tagli che ci sono stati a livello di Consiglio regionale, è un dato di fatto che la Regione Abruzzo è stata quella che si è mossa con maggiore determinazione verso un ridimensionamento dei costi della politica.