Se però parlano invece di tirare pietre

di Gino Di Tizio

“Mio figlio non è un delinquente, non è un teppista. Questi giovani bisogna ascoltarli, non tenerli in carcere”: sono parole pronunciate dal padre del giovane universitario della facoltà di psicologia di Chieti,  accusato di essere stato tra coloro che hanno bruciato un mezzo dei carabinieri a Roma, durante la manifestazione dei cosiddetti “indignati”.

Tutti contribuiscano

 di Gino Di Tizio

Intervenire sulla burocrazia della Regione Abruzzo: tutti sembrano d’accordo che non è possibile, come sostengono con forza  esponenti del mondo economico e produttivo, mantenere circa 1800 dipendenti, tra giunta, consiglio regionale ed enti.

Il doppio peso delle notizie

di  Gino Di Tizio

Premetto che da tempo non mi interesso più di cronaca nera.

Non frequento da anni ospedali, tribunali, procure, questure, caserme di finanza e carabinieri, vale a dire le fonti a cui si attingono notizie di questo tipo.

L’Abruzzo degli sprechi

di Gino Di Tizio

Dopo la sanità è la volta dei trasporti abruzzesi ad essere sotto la scure.

L’assessore regionale Giandomenico Marra ha esposto ai sindacati la drammatica situazione che si è creata nel settore: dal Governo arrivano 30 milioni in meno e questo comporta che saranno inevitabili tagli a bus e treni.

Le liste e gli inquisiti

di Gino Di Tizio

Confesso di trovare sconcertante, dopo essermi più volte interessato del rapporto tra giustizia e politica, quello che sta accadendo a Montesilvano, alla vigilia delle elezioni amministrative.