Basta il ritorno di un Gaspari?

di Gino Di Tizio

Ma davvero il professor Lucio Gaspari, unico figlio del compianto pluriministro Remo,  rappresenta una concreta occasione di cambiamento  con la sua annunciata scesa in campo nella politica abruzzese?

A leggere ciò che ha scritto Sergio Baraldi, direttore del quotidiano Il Centro, vale a dire della testata più diffusa in Abruzzo, nel suo editoriale di domenica la risposta è si, come si evince già nel titolo: “La novità in Abruzzo è Gaspari”.

Ma è proprio così?

Due casi di cattiva politica

di Gino Di Tizio

Parto da due fatti, che interessano il Comune di Pescara e quello di Chieti che per diversi aspetti offrono il modo di tastare il polso alla attuale politica per rivelarne la febbre alta che accusa in maniera assai preoccupante da un po’ di tempo a questa parte.

Entrata a gamba tesa

di Gino Di Tizio

L’audizione dei Pm in Senato, una vera e propria entrata a gamba tesa sul processo di sanitopoli che è in pieno corso, ma la colpa è soprattutto della politica.

Non è una caccia alle streghe

di Gino Di Tizio

“C’è un clima di caccia alle streghe”, ha detto il capogruppo di Rifondazione Comunista al Consiglio Comunale di Chieti, Riccardo Di Gregorio, riferendosi all’atmosfera che si respira tra gli studenti al Campus dell’università d’Annunzio dopo l’arresto di Leonardo Vecchiolla, lo studente di psicologia in manetta per essere stato individuato tra i protagonisti degli scontri che lo scorso 15 ottobre hanno devastato Roma.

La libertà tua e quella degli altri

di Gino Di Tizio

La notizia che il Pubblico Ministero aquilano Simonetta Ceccarelli ha chiamato sul banco degli imputati il parlamentare Giovanni Lolli, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e  altre 13 persone, contestando loro il reato di interruzione di pubblico servizio per aver occupato il tratto autostradale tra i caselli dell’Aquila Est - Tornimparte per circa due ore, insieme a circa 4 mila manifestanti, merita di diventare argomento di analisi ed anche, perché no?,  di riflessione su quello che deve essere il comportamento di chi gestisce la cosa pubblica.