Le sentenze e la "sconfitta" della Giustizia

di Gino Di Tizio

Dopo dieci anni Roselli e Ranghelli sono stati assolti dall'accusa di aver intascato tangenti a Spoltore, mentre hanno aspettato "solo" sei anni e mezzo Sospiri e Mazzocca per vedersi assolti per la vicenda dei rapporti con la Soget: c'è chi ha scritto che queste sentenze rappresentano una sconfitta per la Procura di Pescara che aveva messo sotto processo i personaggi citati.

La legge sbagliata si cambia

di Gino Di Tizio

L'assoluzione di Alessio Finiello finito sotto processo per aver violato i sigilli che c'erano all'Hotel Rigopiano, per portare fiori nel luogo dove era morto il figlio, ha rappresentato una notizia di interesse nazionale, riportata infatti da tutti i media, scritti e parlati.

La CariChieti non doveva fallire

di Gino Di Tizio

Intervento dell'ex Dg Francesco Di Tizio

La svolta determinata dalla sentenza della Corte di Giustizia della Unione Europea

Non si cancella la storia

di Gino Di Tizio

ll consiglio comunale di Guardiagrele ha detto no alla revoca della cittadinanza onoraria concessa nel lontano 1924 a Benito Mussolini, come a suo tempo l'arcivescovo Venturi rifiutò, a guerra finita, di far togliere i fasci che esistono sulla cupola della cattedrale (dove  oggi ancora sono) e il museo Universitario della d'Annunzio  si trova nel palazzo che porta il nome di Arnaldo Mussolini, dove ancora sono i fasci, privati però delle asce, come se distruggere un manufatto, come si voleva fare, potesse cancellare il passato legato al regime fascista. 

Antonio RazziUno scippo nei confronti dei cittadini

di Gino Di Tizio

In questi convulsi giorni che la politica sta vivendo viene spesso citato Antonio Razzi come esempio negativo nella attualissima questione dei voltagabbana, dalla presenza dei quali dipende la vita del nostro governo, ma pochi riflettono su un fatto: l'ex senatore è stato l'unico che ha affermato un principio che credo sia importante recuperare e parlarne esaminando l'argomento.