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Rischio o opportunità? 

Nell’incontro di ieri sera a Casalincontrada, organizzato dal Comitato Ambiente della Val Pescara, in merito allo stabilimento per il trattamento dei rifiuti, si è cercato di chiarire ulteriormente le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale di Casalincontrada ad adottare questo progetto sul proprio territorio.

L’Ing. Lucio Minnucci, del Comitato Ambiente Val Pescara, ha esposto le diverse perplessità in merito a questo progetto.  

 

“Mi pare strano – ha affermato Minnucci - che il Comune di Casalincontrada abbia fatto solo una valutazione dal punto di vista urbanistico legate esclusivamente alle considerazioni presentate dalla Ditta Colonnetta.

Mi chiedo – chiosa Minnucci – come sia possibile valutare un progetto di questa entità senza verificare con la giusta sensibilità i possibili danni ambientali che si potrebbero riversare sul nostro territorio?”

Il Sindaco di Casalincontrada ha chiarito nell’incontro che il progetto di cui si sta parlando tanto non rientra nel più chiacchierato progetto In.Te.

A dire del Sindaco questo progetto porterà posti di lavoro e risorse fresche per le casse comunali come ICI e TARSU, aggiungendo che saranno privilegiati gli abitanti di Casalincontrada per quanto riguarda le opportunità lavorative. Continuando nel suo intervento il Primo Cittadino ha esplicitamente dichiarato che le domande presentate dalle diciotto aziende che fecero richiesta per i lotti in questione furono redatte in maniera errata perciò non sono state prese come valide.

Tra i presenti c’era anche Giorgio Di Rocco, membro del Comitato, il quale è stato presto accusato dal Sindaco di fare propaganda politica personale.

Sulle accuse lanciate a Di Rocco, il capogruppo di Casale Futuro,  Sergio Montanaro, ha dichiarato in primis che nelle prossime amministrative per Casalincontrada non si presenterà come candidato a Sindaco e probabilmente nemmeno come Consigliere Comunale a causa del degrado politico in cui versa oggi Casalincontrada, generato dai soliti noti che con un certo modo di fare di perseguire il “bene singolo maggioritario” a proprio interesse, hanno completamente anestetizzato la comunità casalese.

“Ho voluto precisare questo – spiega Montanaro – perché parlo già da ora come semplice cittadino, anche se siedo in Consiglio Comunale.  Il Sindaco parla di posti di lavoro e risorse fresche per il bilancio comunale dichiarando che i casalesi saranno privilegiati. Inoltre ha ribadito che le diciotto aziende che fecero richiesta per i lotti sbagliarono a redigere le domande. Credo che i vantaggi economici di cui parla il Sindaco non sarebbero stati diversi da quelli che ci sarebbero stati a suo tempo, con la presentazione delle domande delle aziende richiedenti.

Mi chiedo, – incalza Montanaro –, ma sarà possibile assumere solo gente di Casalincontrada?

Il Sindaco ha accusato Di Rocco di propaganda politica personale. Non vorrei che il Primo cittadino con queste dichiarazione stesse facendo la stessa cosa.”

Mi conforta solo una cosa – conclude Sergio Montanaro -  la presenza di tanti giovani che potrebbero essere, con un minimo di impegno, il vero futuro di questa comunità.”

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