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Riceviamo e pubblichiamo

Chieti, 9 settembre 2011 

L’Assessore al Bilancio, Roberto Melideo, dopo l’approvazione da parte dell’Aula Consiliare del Bilancio Consuntivo del Comune, ha emesso la seguente nota.

«E’ questo un Conto Consuntivo che consentirà all’Amministrazione Di Primio di ripianare e sanare alcune delle tante situazioni ereditate. 

Lo caratterizzano una drastica riduzione dei residui, una drastica riduzione della pressione fiscale, il rigoroso rispetto del Patto di Stabilità e la diminuzione delle spese per il personale, l’equilibrio nella maggioranza dei parametri di deficitarietà previsti dal legislatore.

Grazie ad una scrupolosa attività di verifica, e nonostante il momento di crisi economica a livello nazionale e internazionale cui farà seguito una forte riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, siamo riusciti ad eliminare residui attivi per 19 milioni 147.000 euro pari all’11% e residui passivi per 17 milioni 865.000 euro, pari al 10,3%.

Vi è, inoltre, il rispetto certificato del Patto di Stabilità e una riduzione per le spese del personale pari al 10%  laddove la normativa prevede l’obbligo per gli Enti di una riduzione pari al 5%.

In particolare, nel 2010 la spesa per il personale è stata pari a 10 milioni 968.000 euro mentre nel 2009 ammontava a circa 12 milioni di euro.

Altro aspetto positivo che mi preme sottolineare, riguarda il mantenimento degli investimenti attraverso il meccanismo della devoluzione di spesa che ci ha consentito di ridurre l’ammontare dei mutui contratti nel corso del 2010 rispetto a quelli contratti nel corso del 2009 con conseguenti minori oneri finanziari a carico della popolazione, il tutto testimoniato dal fatto che il debito per il 2010 è di 4 milioni 250.000 euro mentre era di oltre  5 milioni nel 2009.

Esaminando, inoltre, l’indice relativo alla pressione fiscale, anche in questo caso il Consuntivo 2010 ha raggiunto un risultato positivo che dimostra la volontà  di questa Amministrazione di voler ridurre il prelievo tributario pro capite che misura l’importo medio di imposizione tributaria cui ciascun cittadino è sottoposto o, in altri termini, l’importo pagato in media per imposte di natura locale nel corso dell’anno.

 L’indice di prelievo tributario per il 2009 era di 463,52 euro mentre nel 2010 è ulteriormente diminuito a 435,73 euro.

Quanto all’erogazione dei servizi, a fronte di un parametro minimo di copertura dei costi con mezzi propri del 36% previsto dal Legislatore, abbiamo conseguito una copertura pari al 42,7% per i servizi a domanda individuale, all’85,3% per il servizio Acquedotto a fronte dell’80%.

Voglio, infine, rammentare a taluni Consiglieri Comunali di opposizione che la somma liquidate dall’Assicurazione per la ristrutturazione di Palazzo d’Achille, sede storica del Comune di Chieti, non è vincolata.

Il Consiglio Comunale aveva destinato ad una serie di interventi tale disponibilità finanziaria.

Essendo però emersa la necessità di far fronte a debiti fuori bilancio per oltre tre milioni di euro ereditati dalla vecchia Amministrazione di centro sinistra, dobbiamo ottemperare alla procedura prevista dalla Cassa Depositi e Prestiti, vale a dire l’utilizzo in primis di tutte le somme disponibili alla copertura di tali debiti.

E’ avvilente constatare i vuoti di memoria di alcuni Consiglieri di minoranza i quali non ricordano come loro stessi, con delibera di Consiglio Comunale n. 846 del dicembre 2009, abbiano iscritto residui attivi relativi alla Deputazione del Teatro Marrucino per 2 milioni e 700mila euro senza sapere che esiste copertura per un medesimo importo tra i residui passivi.

Pertanto, anche se tale somma diventasse inesigibile compensandosi con i residui passivi, si manterrebbe inalterato l’equilibrio di bilancio.»

L’Ufficio Stampa

 

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