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TROPPE POLEMICHE:

RISCHIAMO DI PERDERE ANCHE QUESTO TRENO 

Per la vicenda del Parco  della Costa Teatina, in attesa della perimetrazione che non si riesce a fare, come si è verificato nella riunione al Ministero dell’Ambiente di ieri, perché diversi sindaci interessati non hanno compiuto alcun atto necessario per procedere a delineare l’area della costituenda riserva, l’Abruzzo rischia ancora una volta di perdere il treno.   

A questo porteranno le tante polemiche che si continuano a fare, con scontri vivacissimi, da noi puntualmente riportati, tra l’assessore alle politiche agricole Mauro Febbo, che è anche presidente del Tavolo di coordinamento degli enti locali interessati al Parco della Costa Teatina, e i consiglieri regionali dell’Idv, Costantini, di Sel, Caramanico, e dei Verdi, Caporale.

Questi ultimi hanno chiesto le dimissioni di Febbo perché in una intervista al quotidiano Il Centro si è detto contrario alla realizzazione del Parco, al quale preferisce il progetto di valorizzazione turistica da tempo presentato dalla Provincia di Chieti.

Dallo scontro in atto, che coinvolge anche i sindaci che dovrebbero dire la loro sulla perimetrazione (ma ancora lo fanno votando le relative delibere, denuncia Febbo), si rischia di generare soltanto l’effetto di non trovare mai la strada per fare una scelta, possibilmente la migliore per il futuro della Costa teatina.

L’assessore Febbo ha sostenuto che sta lavorando per trovare la migliore soluzione per il lancio del territorio, al quale ovviamente tengono i sindaci dei paesi che fanno parte del costituendo Parco.

Dovrebbero sedersi al tavolo che è stato costituito tutti con le stesse decise intenzioni.

Invece notiamo che ci sono furbizie, tatticismi, giochi politici che davvero fanno male all’Abruzzo.

La Confesercenti di Chieti e esponenti del mondo imprenditoriale hanno invitato ad evitare “sterili discussioni derivanti da beghe politiche contrapposte” per impegnarsi a valutare bene tutti gli aspetti della situazione per non perdere le grandi opportunità che sono legate alla bellezza del tratto di costa che si vuole sottoporre a vincolo ambientale.

Un invito, anzi un appello che andrebbe raccolto, nell’interesse vero di coloro che abitano lungo la nostra bellissima costa e dell’intero Abruzzo.

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