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Febbo: Caporale e Carmanico dovrebbero farsi un esame di coscienza

L’Assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo replica alle dichiarazioni di Walter Caporale e Franco Caramanico sul Parco della Costa teatina.

“Piuttosto che attaccare e fare insinuazioni sul sottoscritto il Consigliere Walter Caporale dovrebbe  spiegare: perché quando al Governo nazionale il Verde Pecoraro Scanio era ministro non è stato fatto nessun atto concreto per il Parco?

Perché quando al Governo regionale con l’amministrazione di centrosinistra targata Ottaviano Del Turco non è stato fatto nulla?

Perché quando ad amministrare la Provincia di Chieti c’era una Giunta ad alta concentrazione Verde, con Alex Caporale in Consiglio e l’Assessore Nicola Petta, non è stato portato a termine l’iter a cui adesso tengono tanto? 

Caporale continua ad inseguire Febbo con le sue accuse ma farebbe meglio a farsi un esame di coscienza e spiegare queste cose agli elettori.

Invece che lanciare anatemi si impegni per fare chiarezza sulle posizioni dei Comuni del centrosinistra che a oggi, come dimostrato anche nel corso dell’incontro di Roma, non hanno presentato nessun atto ufficiale per la perimetrazione.

Invito il capogruppo dei Verdi ad inseguire il primo cittadino di Vasto Luciano Lapenna e l’assessore comunale Anna Suriani (in quota Sinistra ecologia e Libertà) o gli altri sindaci che continuano a fare il gioco delle tre carte.

A chiacchiere si dichiarano favorevoli al Parco salvo poi latitare al momento di produrre gli atti ufficiali. Sono anni che si parla e non si porta a termine l’iter nonostante da parte di Ministero e Regione siano arrivati numerosi solleciti. 

Sono questi i fatti concreti sui quali Caporale e gli altri esponenti del centrosinistra dovrebbero discutere piuttosto che cercare continuamente visibilità sui giornali con una battaglia esclusivamente politica.  

Lo stesso si dica di Franco Caramanico che mi accusa di essere interessato al Centro Oli.

Mi chiedo cosa dovrei rispondere a chi per tre anni ha ricoperto la carica di Assessore regionale all’Ambiente non ha prodotto nulla per il Parco della Costa teatina.

Quelle di Caramanico sono solo le basse insinuazioni di chi era membro di un governo regionale, capitanato da Ottaviano Del Turco, che al Centro Oli ha concesso ben 12 autorizzazioni  mentre il sottoscritto, come il Presidente Chiodi, si è sempre dichiarato contrario alla costruzione dell’impianto”. 

Dello stesso argomento: Parco Costa Teatina; Parco Marino;

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