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Al bivio Brecciarola di Chieti

La propone il consigliere comunale Gianni Di Labio

“Una class action contro chi risulterà responsabile di produrre l’insopportabile puzza che affligge gli abitanti della zona di Casone e di Brecciarola “: è questa la clamorosa iniziativa che ha annunciato il consigliere comunale di Chieti Gianni Di Labio, del Popolo di Chieti,  per la vicenda dei fetori che ammorbano la zona da un po’ di tempo a questa parte.

Lo stesso Di Labio, insieme al Comitato che si è formato, ha deciso di organizzare una cena all’aperto “per far constatare a giunta e consiglieri comunali che, a causa dei miasmi che arrivano in determinate ore,  è quasi impossibile respirare”. 

Il Comitato Il Bivio, in forte polemica con il Comune, continua a indicare nell’impianto di Trattamento meccanico biologico (Tmb) che la Deco ha realizzato nella zona il responsabile degli odori nauseabondi che stanno rendendo difficile la vita nella zona del bivio di Brecciarola.

C’è da dire però che i rilievi dell’Arta e quelli fatti eseguire dalla stessa Deco dicono che è tutto nella norma, quindi il problema non nascerebbe a causa dell’impianto.

L’impegno della stessa azienda è quello di dimostrare, rilievi alla mano, che se responsabilità ci sono per quella puzza, vanno cercate altrove.

“E’ quello che chiediamo anche noi -dice Di Labio- perché la situazione che si è creata ha portato gravi danni ai residenti nella zona.

Le loro case sono state svalutate del 70 per cento, come valore. Ciò che prima valeva cento, ora ne vale trenta…

Per questo mi sto consultando con alcuni legali per valutare la possibilità di una class action contro chi verrà individuato come responsabile dei miasmi che stanno anche procurando danni alla salute specie di anziani e giovanissimi”.

Il punto è però trovare con certezza la fonte di quella insopportabile puzza.

“Devono farlo le istituzioni, perché siamo davvero arrivati a livelli non più sopportabili e la gente è esasperata. Attendiamo quindi risposte che diano la certezza della attribuzione delle responsabilità, poi agiremo”.