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TROPPI PERSONALISMI AL COMUNE DI CHIETI 

NON E’ CIO CHE  I CITTADINI CI CHIEDONO 

Cosa sta accadendo in seno alla maggioranza che governa il Comune di Chieti? 

Severa l’analisi del senatore Fabrizio Di Stefano, nel suo ruolo di vice coordinatore  regionale del partito:”Per inseguire obiettivi e interessi personali c’è chi sembra aver perduto il senso dell’equilibrio e della misura.      Questo non può essere chiaramente ammesso nel nostro partito. Ne parleremo nelle sedi opportune ma intanto ricordo a tutti che l’impegno assunto nei confronti dei cittadini di Chieti, che hanno premiato il sindaco Umberto Di Primio e la coalizione con un consenso record e che ora attendono di essere governati, non di assistere a liti e all’esplodere di personalismi alla ricerca di spazi e di strade per arrivare a sistemare se stessi, incuranti di tutto il resto”.

Non dice di più il senatore Di Stefano, che ovviamente cerca di serrare le fila e di rilanciare il discorso politico della coalizione guidata da Umberto Di Primio, in vista di un autunno che non si presenta certamente facile da affrontare e gestire, con tutti i problemi che ci sono, a partire dalla scarsità delle risorse disponibili.

Certo è che negli ultimi tempi ci sono state molte uscite in libertà nel centro destra, tanto che si è subito invocato un “tavolo di verifica” della maggioranza che dopo la metà di settembre certamente verrà effettuato.

Importante è vedere come ci si arriverà, se in ordine sparso, con ognuno che pensa al proprio orticello, o recuperando atteggiamenti costruttivi nei confronti di quello che c’è da fare e del programma da realizzare.

Scontato, per dare un quadro più leggibile della situazione, che vada affrontato l’atteggiamento del vice-sindaco Bruno Di Paolo, che si è espresso contro la manovra, e questo non è certo un peccato mortale, ma lo ha fatto annunciando di voler restituire le sue deleghe al ministro Tremonti, sbagliando così quantomeno l’indirizzo dell’interlocutore giusto, che non può che essere il sindaco di Chieti Di Primio.

Ricerca anche piuttosto ingenua di visibilità o cos’altro?

Se c’è malessere Di Primio farebbe bene a cercare di capire intanto cos’è che non funziona e poi ad usare la terapia d’urto per sanare le cose. Altrimenti darà ragione alla opposizione che ovviamente è decisamente critica e parla di una coalizione formata per vincere le elezioni, ma non per governare bene la città.

Su questi argomenti il senatore Di Stefano ha annunciato di voler intervenire in modo deciso, avvertendo la pericolosità della situazione. Impossibile non convenire con lui sulla necessità di mettere le cose in chiaro, nell’interesse del centro destra, ma anche della città che non merita di soffrire per beghe di chi della politica ha idee lontanissime dal concetto che si tratta di un servizio da rendere alla comunità che ti ha delegato ad amministrarla.

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