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Al Consiglio di Amministrazione dell’Università Gabriele d’Annunzio non sono previsti rappresentanti del Comune e della Provincia di Chieti  

Il senato conferma le decisioni del Cda  

NESSUN RIPENSAMENTO: FUORI COMUNE E PROVINCIA  

DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA D’ANNUNZIO  

 

Intanto si attendono le decisioni della Procura sulla inchiesta  delle Fiamme Gialle sull’acquisto dell’ex Ciapi e altre vicende sulle quali si è indagato     

Nessun ripensamento sulla esclusione dal Consiglio di amministrazione dell’Università Gabriele d’Annunzio dei rappresentanti della Provincia e del Comune di Chieti.

Nella riunione di questa mattina il Senato Accademico ha sbrigato la questione in pochi minuti, confermando le decisioni assunte dal Cda dell’Ateneo.

Il rettore Franco Cuccurullo intanto sta cercando di smorzare le polemiche, garantendo che “nei regolamenti attuativi dello Statuto” sarà potenziata “la relazione con gli enti locali”, mentre per l’esclusione degli enti locali sostiene che si è trattato dell’applicazione della riforma del ministro Gelmini.

“La norma non prevede la presenza degli enti locali”, dice sempre il Rettore.  Posizioni che non sono servite ad attenuare le polemiche, sia del mondo politico, da dove si annunciano battaglie su vari possibili campi, anche quelli della giustizia amministrativa, sia del mondo imprenditoriale, con il presidente di Confindustria di Chieti Paolo Primavera che ha chiesto senza mezzi termini le dimissioni di Cuccurullo, peraltro prossimo alla conclusione del suo mandato.

Tutto questo mentre, sempre in relazione alla università d’Annunzio, si attendono sviluppi per l’inchiesta portata avanti dalla Guardia di Finanza che ha indagato sulla vicenda dell’acquisto del Ciapi e su altre questioni che hanno riguardato la vita della università.

Il rapporto alla Procura della Repubblica è stato presentato nei giorni di ferragosto.

A questo punto è l’ufficio della Procura a dover decidere eventuali azioni penali.

Il rapporto è all’esame del sostituto procuratore Dell’Orso e novità sono attese ormai a giorni. Quello che è certo è che non è una estate tranquilla per l’ateneo: malgrado il caldo c’è addirittura chi teme l’arrivo di devastanti burrasche.

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