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Anche l'A.V.I.S. ha la sua piazza

di Tullio Parlante

Il 14 maggio 2016, di fronte a un piccolo gruppo di persone presenti, si è svolta un evento importantissimo per la locale sezione  A.v.i.s. (Associazione Volontari Italiani del Sangue) Comunale Chieti.

Presenti il Sindaco Avv. Umberto Di Primio e a vari rappresentanti dell'amministrazione comunale, è stata scoperta la targa intitolata alla "piazza donatori di sangue"

Evento, nella sua semplicità, accompagnato dalle note musicali della mini banda dei Vigili del Fuoco di Chieti, che ha dato molto risalto al modesto susseguirsi degli interventi.

Questo riconoscimento, grazie all'interessamento sia della Prefettura che del Consiglio Comunale, ha fatto si questa meravigliosa città, carica di storia e cultura, avesse anche uno spazio dedicato ai tanti donatori che fanno della solidarietà un atto concreto a favore di chi quotidianamente lotta per la propria salute.

Come tutti i dirigenti associativi i quali cercano in continuazione di far modellare quel tipo di proselitismo  che giova soprattutto a chi si avvicina alla donazione come atto di medicina preventiva.

Questa nobile associazione, che si preoccupa continuamente di non far mancare questa linfa vitale all'interno dei frigoriferi del Centro Trasfusionale del nostro ospedale clinicizzato, all'interno di questo riconoscimento, vuole poter dire con forza che Noi ci siamo e ci saremo sempre, anche se le difficoltà - spesso - quotidiane mettono a dura prova l'esercizio di questo bellissimo e meraviglioso percorso verso la vita di chi per un momento è stato meno fortunato.

Ecco perché questo bellissimo riconoscimento va preso a modello di servizio alla collettività.

Certamente, senza nasconderci dietro un dito, non possiamo non evidenziare che l'ottenimento di risultati deriva molto anche dalla presenza delle istituzioni locali nella concretezza di atti e fatti portati a compimento reale di un percorso - a volte - irto di difficoltà, siano esse amministrative che burocratiche.

Dopo questa bellissima giornata, dove l'amore verso questa nobile arte del donare, ha ricevuto la meritata "ricompensa" non possiamo che continuare a incentivare tutti coloro i quali sono ancora titubanti al cospetto della vera solidarietà.

Siamo sempre pochi rispetto alle reali necessità quotidiane, considerando l'aumento costante di interventi anche su soggetti provenienti da fuori Regione.

Dobbiamo fare sempre di più nel far comprendere l'importanza di questo gesto a chi ha ancora delle remore verso la donazione sangue.

La stessa è un problema sociale di importanza tale da non essere sottovalutata, lasciando questo spazio a chi già è parte integrante della donazione. Siamo, o dovremmo essere tutti coinvolti in questo modello di volontariato che ci permette anche di essere sotto controllo medico costante.

Non è forse vero che dal medico ci si va quando si sta male?

Ecco perché prevenire è meglio che curare.

Si può essere donatori all'età di diciotto anni,  stare in buona salute e pesare più di cinquanta chili.

Per chi volesse, bisogna andare presso l'ospedale clinicizzato, centro trasfusionale, dove dalla nostra postazione Avis ricevente (la signora Valentina) seguirà passo passo chi vorrà diventare donatore. Vi aspettiamo.

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