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Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi:

la posizione di Confindustria

Il Documento discusso ieri in Consiglio Regionale rappresenta una sintesi efficace delle posizioni che si contrappongono in merito alla possibile perimetrazione del Parco. La giusta esigenza di tutela delle riserve naturali, delle aree SIC, delle zone di valore storico e archeologico, può convivere con la altrettanto necessaria salvaguardia delle numerose attività produttive e manifatturiere presenti nell’ambito costiero, e che costituiscono un imprescindibile elemento di sostegno dell'economia e dei redditi delle popolazioni residenti.

“Riteniamo quindi - interviene il presidente Paolo Primavera - pienamente condivisibile la proposta, e auspichiamo che al di là delle beghe politiche essa possa trovare attuazione rapida e concreta.

La Via Verde, inserita in un ambito tutelato, può rappresentare un volano di sviluppo per numerose attività economiche, e per tale ragione Confindustria Chieti ha da sempre ritenuto che sia un progetto di valore strategico per il territorio, tanto da aver partecipato alla stesura dello Studio di Fattibilità”.

Se il Parco deve esistere esso deve rappresentare una opportunità e non un vincolo; non dimentichiamo che interessa comunque aree fortemente urbanizzate, e spesso anche destinate ad attività manifatturiere industriali ed artigianali.

Ciò che occorre evitare è la totale delega allo sviluppo a possibili soggetti esterni, e quindi è da condividere la proposta di un sistema gestionale che apra agli attori dello sviluppo locali, competenti  e a conoscenza del territorio.

“Dobbiamo essere noi a determinare il nostro futuro - conclude Primavera - ma  ci vuole oculatezza, tempo e un dibattito meno isterico di quello che si sta producendo”.

Chieti, 21 settembre 2011

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