Pin It

Riceviamo e pubblichiamo

Linciaggio gratuito con diffamazione e calunnie reiterate nel tempo.

Negli ultimi tempi e riproponendo le stesse argomentazioni del 2008 il Sig. Febbo distoglie le attenzioni dell’opinione pubblica dal suo operato politico usando la mia persona come bersaglio, imputandomi responsabilità anche non riconducibili al mio ruolo.

Se questo populista ha scambiato il silenzio del 2008 come assenso alle sue accuse, ha sbagliato di grosso! All’epoca ero impegnato in un compito che tutti ritenevano impossibile: ero stato chiamato a salvare letteralmente la faccia allo sport italiano ed in modo particolare alla mia terra.

LO STESSO GIORNALE CHE CONTINUA A DARGLI SPAZIO, FORSE SENZA VERIFICARE L’ATTENDIBILITA’ DELLE NOTIZIE, TITOLAVA A TUTTA PAGINA “PESCARA CAPITALE DEL MEDITERRANEO” questo risultato può essere ottenuto senza investimenti importanti?.

Evidentemente lui pensa che le centinaia di migliaia di cittadini abruzzesi che hanno riempito gli spalti di tutti gli impianti delle gare hanno dimenticato e quindi lui oggi può ricominciare a denigrare.

Si pensi solo alla affermazione che i Giochi non hanno avuto copertura televisiva, a partire dalla manifestazione di apertura: purtroppo per lui i dati della Rai, e non del Comitato, sono a disposizione, in modo che si possa rendere conto giorno per giorno, ora per ora e minuto per minuto quante televisioni internazionali hanno trasmesso le immagini di Pescara 2009 e quindi dell’Abruzzo.

In quel periodo, non solo per nostra bravura, ma con l’aiuto divino, la Rai oltre alla trasmissione in diretta della cerimonia di apertura alle ore 23 del 26 giugno in chiaro su RAI 1 dopo la partita della nazionale di calcio mandò nuovamente in differita la manifestazione di apertura di Pescara.

Accecato da quello che lui solo sa, dimentica ancora oggi, che in quei giorni di giugno irripetibili per l’Abruzzo sono stati stabiliti due record mondiali che hanno procurato a Pescara ed ai Giochi per molti giorni le attenzioni di tutte le televisioni del mondo, a partire dalla CNN.

Ho già dimostrato, carte alla mano, al direttore de “Il Centro” alcune verità e sono pronto a farlo pubblicamente in qualsiasi televisione o piazza d’Abruzzo, pur non facendo io politica.

Il tempo del silenzio è finito: non permetterò a nessuno e soprattutto a lui di continuare ad infangare con bugie la mia professionalità, il mio lavoro e quello di tutte le altre persone che hanno dovuto operare anche contro il clima di sospetto originato dalle sue accuse gratuite, ma alla fine sono riuscite a far vincere lo sport italiano e l’Abruzzo.

Pensa forse che gli abruzzesi non si siano resi conto che le sue conferenze stampa piene di fango erano preordinate e scientificamente convocate con i suoi amici (gli stessi di oggi) due giorni prima di ogni venuta a Pescara del Presidente Addadi e della commissione del CIJM, con l’unico vero obiettivo di farmi rimuovere come direttore dei giochi affinché questi non si realizzassero?

Lo stesso presidente Addadi chiamava spazzatura quelle notizie, invitandoci ad andare avanti, sostenendo me e la struttura del comitato fino a tributarci il più grande dei riconoscimenti durante i suoi interventi della manifestazione di apertura e di chiusura, citando il mio nome e ringraziandomi in entrambi i casi, infrangendo il protocollo internazionale, che non permette di citare le singole persone per nome e cognome.

Questo signore parla di pubblicazione di bilanci, di gare d’appalto e di tutta una serie di voci riportando scientemente dati non veritieri ben sapendo che il Comitato dispone dei  verbali da lui sottoscritti per la consegna alla sua persona dei bilanci, dei 770 e  delle procedure di gara messe in atto dal comitato, oltre alle mail con gli stessi documenti inviategli dai commercialisti del comitato presso la Regione Abruzzo ed addirittura nel suo studio privato.

Peraltro,  essendo il Comitato una fondazione privata, per ottenere e confermare la personalità giuridica ogni anno deve inviare all’ufficio competente della stessa regione il bilancio preventivo e consuntivo completo di ogni allegato.

Per quanto riguarda la regolarità delle gare di appalto, lui non ha che da chiedere alla persona nominata dalla sua Giunta all’interno delle commissioni di aggiudicazione delle singole gare, nelle quali l’unico Ente non rappresentato era proprio il Comitato dei Giochi.

Volutamente per trasparenza il Comitato ha affidato, infatti, questo delicato compito a personalità di fama internazionale ed al Comune di Pescara, alla Regione Abruzzo ed al Coni nazionale.

E’ talmente vero quello che asserisco che per tutte le gare svolte abbiamo avuto un solo ricorso davanti al Tar che ha dato ragione al Comitato Pescara 2009 non concedendo le due sospensioni richieste dal ricorrente, confermando la correttezza dell’operato del Comitato anche nella successiva sentenza di merito.

Mentre lui oggi continuava ad inveire, l’assessorato regionale allo sport ha assegnato le attrezzature sportive comprate dal comitato per conto della Regione Abruzzo, dopo aver verificato ogni procedura, ogni rendicontazione ed i certificati di collaudo, ritenendo l’operato del Comitato corretto e rispettoso di tutte le leggi vigenti.

Continua ad insistere sul personale, sugli stipendi, ripetendo accuse infamanti prive di ogni fondamento: nessuno di noi si è auto assegnato gli emolumenti.

La scelta di operare assunzioni in luogo di contratti a progetto, con conseguente maggior onere per il Comitato, lo dico con forza oggi, è una  responsabilità proprio del Sig. Febbo, perché, dopo le sue accuse, gli amministratori del comitato dell’epoca, all’unanimità, optarono, con la massima trasparenza, per la formula della assunzione con contratto a termine, l’unica che garantisce qualsiasi amministrazione da  vertenze o rivendicazione anche alla fine del rapporto di lavoro.

Come tutte le cose che mettono al riparo da ogni rischio hanno però un costo aggiuntivo. Questo contratto di lavoro prevede, infatti, non solo il  pagamento dell’Inps ma anche quello di un altro istituto di previdenza che è l’Enpals.

Sul piano legale lo invito, infine, a leggere il parere reso dall’avvocatura dello Stato su richiesta dell’allora Commissario Fontana in seguito alle denunce continue del Sig. Febbo.

Mi dispiace per lui ma anche questo parere smentisce le sue denunce, infatti l’avvocatura dello stato ha definito congrui gli stipendi per l’alta professionalità richiesta, per l’importanza della manifestazione e per la durata breve dell’incarico, autorizzando il commissario anche ad ulteriori modifiche ritenute necessarie e condivise.

Ritira fuori negli attacchi anche Eurobasket, la prima al mondo tra le 14 manifestazioni di basket nell’anno 2007. Mi continua ad addebitare responsabilità amministrative che non ho mai avuto: non avevo potere di firma per alcun che, la mia era responsabilità tecnica – organizzativa, ed il giudizio sul mio operato lo ha espresso la Federazione Europea e Mondiale del basket, assegnando alla manifestazione il primato assoluto dell’anno 2007.

Ne ha dette di tutti i colori continuando anche in questi giorni, urlando che i dipendenti non avrebbero mai preso un euro, e sono stati puntualmente pagati, che i professionisti non sarebbero mai stati pagati, e tutti hanno avuto quanto dovuto dal Comitato, che era un invenzione il credito Iva, e il Liquidatore di Eurobasket lo ha incassato, hanno scritto che i creditori chirografari si erano dovuti accontentare di una unica trance del 13%,  ed invece sono state pagate due trance per quasi il 30% .

Afferma che alla Provincia è arrivato un decreto ingiuntivo per i debiti di Eurobasket.

Alla Provincia ed  agli altri sette soci fondatori è stata inviata invece una lettera, e non un decreto ingiuntivo, da parte del legale del liquidatore dove si chiede la quota spettante di circa € 296.000,00 (duecentonovantaseimila) per ogni socio di quel comitato, per un totale di € 2.367.000,00 (duemilionitrecentosessantasettemila) che è addirittura più bassa rispetto a quella preventivata due mesi prima della manifestazione (tutto si sapeva prima e non dopo) a seguito delle ultime prescrizioni della federazione internazionale per l’adeguamento dei palazzetti, patrimonio oggi indiscutibile delle comunità locali.

E’ notizia di oggi che saranno proprio questi a promuovere la prima azione legale di risarcimento nei confronti di chi ha provveduto all’epoca a divulgare allarmismo su presunti buchi milionari creando un clima che è giunto a conclusione solo oggi, quando la situazione avrebbe trovato lo sbocco naturale immediatamente alla fine della manifestazione e sull’onda emotiva del successo straordinario sportivo, tecnico e di spettacolo di Eurobasket.

A lui e a chi lo segue in questa campagna mirata di totale distruzione delle cose più belle mai realizzate nella Regione Abruzzo, chiedo di avere il coraggio, visto che le manifestazioni sportive sono una sciagura, di chiedere al Presidente della giunta regionale ed all’assessore allo sport della regione di rinunciare alla nomination italiana per L’Aquila e l’Abruzzo per le Universiadi estive del 2019.

Infine sulla mia correttezza e sulla mia trasparenza, le sue accuse troveranno sempre degne risposte: nella mia vita privata posso fare società con chiunque come tutti i professionisti fanno per le esigenze lavorative, ma nè in Eurobasket, nè ai Giochi del Mediterraneo sono state mai pagate fatture a società che vedono la partecipazione mia, dei miei familiari e dei miei affini, perché nel primo caso non ho percepito stipendi, a parte qualche rimborso di spese vive anticipate, mentre nel secondo caso sono stato solo un dipendente con uno stipendio che lui definisce d’oro.

E’ ora di smetterla con le bugie e con le falsità.

Rimanendo pronto a un confronto serio sulla verità dei fatti, ho dato mandato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune, sia in ambito penale che in ambito civile nei confronti del Sig. Febbo e di chi con lui continuamente butta fango sulla mia persona, sulla mia dignità e sulla mia professionalità.

Non gli permetterò di fare un’altra campagna elettorale gratuita utilizzando il mio nome.

Mario Di Marco

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna