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EPISODIO SPIACEVOLE MA VA ARGINATO IL TEPPISMO

La notizia di un arresto non abbiamo avuto piacere a darla. Siamo da sempre d’accordo con l’allora capo della mobile di Chieti, Luigi Di Maio, che considerava una sconfitta della società ogni volta che doveva far ricorso alle manette.  

Ancora di più ci spiace dover registrate che causa di un arresto è la passione sportiva, ma è arrivato anche il momento di mettere argine al teppismo che ha invaso lo sport soprattutto quello calcistico e rischia di rovinarlo.

La notizia è che il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Chieti ha accolto la richiesta della locale procura della Repubblica e questa mattina la Digos di Chieti ha arrestato  S.F. di 26 anni, appartenente alla tifoseria ultras del Chieti, al quale sono stati concessi i domiciliari.

Il giovane è stato individuato dalle indagini effettuate dalla Digos e dalla polizia stradale di Pescara come responsabile dei fatti accaduti lo scorso 31 luglio, presso l’area di servizio Alento est, lungo l’autostrada A14.

Al termine della partita amichevole disputata a Colledimezzo tra la squadra locale e quella del Chieti quando alcuni tifosi ultras neroverdi hanno aggredito e ferito un impiegato dell'autogrill.

Nell’ordinanza di custodia cautelare vengono contestati anche numerosi altri fatti, sempre riconducibili all’area ultras, tra cui quelli relativi all’amichevole estiva tra le compagini del Chieti e dell’Ascoli, con scontri tra le opposte tifoserie.

Ricordiamo che il questore di Chieti ha in precedenza emesso due provvedimenti “daspo” nei confronti di appartenenti alla tifoseria teatina, oltre ad aver denunciato cinque ultras per concorso in lesioni aggravate.

Sono in corso ancora indagini per individuare i responsabili di altri episodi di teppismo che hanno segnato, purtroppo, anche questo inizio di stagione sportiva.

Ripetiamo, spiace dover registrare episodi che possono rovinare la vita di giovani che hanno idee sballate di cosa è lo sport, ma chi ama il calcio non può più accettare che diventi campo libero per il teppismo.

Speriamo che questo episodio serva più che da lezione a far riflettere su cose deve essere la passione sportiva e quali devono essere i limiti al tifo.