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PUBBLICATI GLI SMS SCAMBIATI CON LAVITOLA 

 Suo malgrado l’ex assessore regionale ed ex presidente della Provincia di Chieti Mario Amicone è finito invischiato nelle intercettazioni telefoniche sul caso Tarantini, come ha riportato nel suo sito il corriere.it. 

Si leggono infatti sms che si sono scambiati Valter Lavitola e Mario Amicone, attuale direttore generale dell'Arta (Agenzia regionale abruzzese di tutela ambientale), ed esponente della lista "Rialzati Abruzzo" che fa parte della maggioranza di centrodestra alla Regione, nei quali Amicone si lamenta  perché ritiene di essere preso in giro e chiede qualcuno ricordi al presidente Berlusconi cosa ha fatto lui in favore del centro destra e soprattutto ricordi le promesse che gli erano state fatte.

Nel primo sms Amicone scrive: "Francamente oltre che sfiduciato sono deluso e mi sento preso in giro. Credo che il presidente, per quanto impegnato, se qualcuno gli ricordasse chi sono....".

Nel secondo: "Cosa ho fatto e le promesse fatte a me, si arrabbierebbe e chi mi dovrebbe designare sa quale è l'incarico possibile". Lavitola risponde: "Ti do la mia parola che farò leggere il tuo sms al Presidente. Ti assicuro che non dimentico".

L’incarico poi è puntualmente arrivato.

L’Udc ci ha subito tenuto a far sapere che Amicone non fa più parte del partito di Casini.

Resta però da capire perché la conversazione sia stata diffusa.

Non riusciamo a vedere reati, a meno che non lo sia in politica chiedere incarichi a compenso di impegni in fase di campagna elettorale sia qualcosa di penalmente perseguibile.

Se però così fosse i tribunali sarebbero letteralmente assediati da cause di questo tipo.