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IL SINDACO DI PRIMIO SI RIVOLGE ALLA BANCA D'ITALIA. 

E' bastato un titolo su un quotidiano, che parla della Tercas che "vuole il 10 per cento di Carichieti" per sollevare subito un vespaio. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio è subito intervenuto, avanzando il sospetto che siano in corso manovre non chiare che riguardano l'antico istituto bancario cittadino.

Questo il testo del messaggio emesso 

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a Roma per impegni istituzionali, in merito alla notizia pubblicata questa mattina da alcuni Quotidiani circa l’interessamento di Tercas all’acquisizione di quote della Carichieti, ha dichiarato.

«Ho letto la notizia in oggetto e da informazioni assunte la stessa parrebbe essere di dominio solo di chi l’ha comunicata alla stampa considerato che per quello che è di mia conoscenza il management di Carichieti non ne sa nulla.

Nelle prossime ore spero di ricevere le informazioni che mi consentano di intervenire sulla questione.

Non voglio invadere il campo altrui, ma ritengo assolutamente necessario che si faccia chiarezza su una vicenda che inevitabilmente potrebbe avere ricadute sul territorio e sulla mia Città.

Per questa ragione spero già domani poter inviare una nota alla Banca d’Italia perché vigili su certe operazioni ed al Direttore di Carichieti perché possa rassicurarci, nei limiti consentiti, sullo stato di salute del più importante istituto bancario del nostro territorio.

Tornando sul mio campo, non vorrei che dopo le discussioni aperte sulla possibilità di un unico ateneo, di una unica ASL, della riunione di Province, il tutto senza un reale confronto con i soggetti interessati e protagonisti, si inizi a discutere, senza le dovute precauzioni anche di un unico istituto bancario abruzzese senza che questa idea possa trovare conforto ed essere confrontata all’interno delle sedi istituzionali oltre che in quelle deputate a compiere tali scelte come ad esempio i Consigli di Amministrazione degli altri organi di governo degli Istituti Bancari

Se qualcuno ha dei tarli, prima che tutto finisca in polvere, è meglio che si rivolga ad un buon falegname per fare una buona disinfestazione piuttosto che parlare con i giornali.»