PARCO MARINO: CHI HA PAURA DEL REFERENDUM?

di Francesco Giannini

Leggo che  il direttore della Cna di Chieti, Letizia Scastiglia, ha dichiarato che  "l'idea del referendum popolare sull'istituendo parco della costa teatina è un modo come un altro per cercare di affossarlo.

Meglio farebbero i suoi sostenitori a dire con chiarezza quale è il loro obiettivo".  

PARLA L'EX PRESIDENTE COLETTI 

Come era prevedibile nelle polemiche che si sono scatenate tra maggioranza e opposizione alla Provincia di Chieti non poteva mancare la voce di Tommaso Coletti, l'ex presidente chiamato in causa dal centro destra. Questa la sua replica:

Ancora polemiche sulla passata gestione senza mai parlare di quella attuale.

LA POSIZIONE DELLA SINISTRA E' SCONCERTANTE

Di seguito il comunicato stampa dell'Assessore regionale Mauro Febbo in merito alle contestazioni di ieri a Vasto.

"Sconcerta la posizione dell’estrema sinistra vastese che ieri ha contestato il presidente Chiodi ed il sottoscritto.

Dal 2001, anno della legge di istituzione del Parco, a più riprese le coalizioni del centrosinistra sono state alla guida del Governo nazionale, regionale, provinciale e comunale ma nulla hanno fatto per il Parco della Costa teatina.

DISSESTO? LA MAGGIORANZA SFIORA IL RIDICOLO 

Riceviamo dal capogruppo del Pd Camillo D'Amico un intervento in replica a quanto affermato dai componenti i partiti di maggioranza alla Provincia di Chieti sulla sopravvenienza di nuovi debiti, quasi qjuattro milioni di euro, che condannerebbero l'ente al fallimento, cioè al dissesto finanziario. Pubblichiamo, come è nostro dovere, il comunicato di D'Amico, ma nel farlo chiediamo alle parti un maggior rispetto della verità e delle cose e dei cittadini di questa provincia, che non si dimostra con una serie infinita di accuse e controaccuse sull'argomento, cioè la responsabilità della disastrosa situazione finanziaria in cui versa la Provincia di Chieti.

Riceviamo e pubblichiamo

SUL PARCO NAZIONALE DELLA COSTA TEATINA 

Il guasto prodotto dall'azione della Giunta Regionale e di alcuni amministratori e politici locali contro la perimetrazione del parco nazionale della costa teatina può essere riparato solo scegliendo senza se e senza ma la via dell'attuazione coerente della,legge nazionale che ha istituito il Parco Nazionale in una area tra le più belle d'Abruzzo e d'Italia.