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Gli studenti a Chieti protestano

di Morena Marzoli

Circa duecento studenti dell'Istituto Superiore Luigi Savoia di Chieti, dell'ITIS e del Liceo LSA, hanno manifestato ancora una volta per il diritto ad una struttura scolastica sicura e a norma di legge.

Il Corteo di protesta partito da Piazza Sa Giustino ha sfilato lungo tutto il Corso Marrucino, tornato indietro a Piazza della Trinità, si è fermato sotto il Palazzo della Provincia.

Nessuna bandiera appartenente a gruppi o partiti politici è stata esposta, i ragazzi hanno sventolato le bandiere italiane tra i fumogeni tricolore e canti nazionali ma non sono di certo mancati i cori contro le Pubbliche Amministrazioni.

Al grido di 

"STATO ASSENTE. SCUOLA FATISCENTE. LO STUDENTE DIVENTA COMBATTENTE" 

Con lo striscione "VOGLIAMO PIÙ SICUREZZA NELLE SCUOLE"

gli studenti hanno atteso sotto il Palazzo della Provincia di Chieti di poter salire negli uffici per chiedere spiegazioni sulle promesse fatte dagli amministratori provinciali circa la ristrutturazione degli edifici scolastici.

Il rappresentante di Istituto ha spiegato alla folla che dopo 4 anni di promesse dei politici, nulla è cambiato, i lavori di messa in sicurezza non sono mai partiti, ha detto inoltre che circa duecento studenti hanno preferito entrare a scuola per seguire le lezioni, molti altri hanno preferito restare a casa o gironzolare altrove anziché manifestare per la loro sicurezza, soltanto 200 studenti circa dei 1600 dell'Istituto, hanno scelto di far sentire la loro voce, nell'interesse di tutti.

Gli studenti sono stati fermati, non potendo accedere negli uffici questa mattina stessa, hanno ottenuto un incontro col Presidente della Provincia giovedì 21 dicembre alle 10, avranno risposte concrete o nuove promesse? 

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