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Lo staff di il Primato, per quest’anno, ne ha anticipato la nomina

Abruzzese dell’anno 2018

Sergio Marchionne

Un fuoriclasse che fa la differenza:

Snobbando associazioni di categoria e sindacati ha portato il gruppo Fiat, unitamente all’acquisizione della statunitense Chrysler, ad essere fra le più importanti imprese automobilistiche mondiali.

Sergio Marchionne, manager, nasce il 17 giugno 1952 a Chieti e muore a Zurigo il 25 luglio 2018.

È sato un dirigente d'azienda italiano naturalizzato canadese.

È noto a livello internazionale per aver guidato il profondo rinnovamento della FIAT.

Ha ricoperto ruoli importanti al gruppo Fiat: è stato amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles N.V., FCA Italy e Presidente e amministratore delegato di FCA US; è stato anche Presidente di CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., oltre che Presidente e amministratore delegato di Ferrari S.p.A.

È stato inoltre vicepresidente di Exor S.p.A. e membro permanente della Fondazione Giovanni Agnelli. È stato eletto Presidente del CdA. dell'ACEA(associazione costruttori) per l'anno 2012.

È inoltre membro del CdA del Peterson Institute for International Economics e co-presidente del Consiglio per le Relazioni tra Italia e Stati Uniti.

Il padre Concezio nacque a Cugnoli, maresciallo dei Carabinieri mandato negli anni trenta in Istria, regione passata dall'Austria-Ungheriaall'Italia dopo la Prima guerra mondiale.

Concezio vi prestò servizio fino al termine della seconda guerra mondiale quando la regione passò alla Jugoslavia.

Qui conobbe la futura moglie, Maria Zuccon, veneto-istriana. Negli anni della guerra la famiglia materna fu colpita da due tragici lutti, causati dal clima di scontro etnico tra italiani e slavi che per decenni aveva avvelenato quella regione di confine: nel settembre del 1943 il nonno di Sergio, Giacomo Zuccon, fu sequestrato e gettato in una foiba da partigiani titini (i suoi resti verranno in seguito recuperati, assieme ad altri, nella foiba di Terli dai Vigili del Fuoco e riconosciuti dall'altra figlia Anna).

Alcune settimane dopo, anche lo zio Giuseppe, fratello della madre, messosi alla ricerca del padre di cui non si avevano più notizie, cadde in un rastrellamento dei militari tedeschi che, scambiandolo per un partigiano o disertore, lo passarono per le armi.

A seguito di questi fatti e della seguente occupazione dell'intera regione da parte delle milizie iugoslave, i genitori di Sergio decisero di rifugiarsi presso i familiari di Concezio a Chieti, dove subito dopo si sposano e dove lui nascerà nel 1952.

Quando Sergio aveva 14 anni, la sua famiglia si spostò ancora, emigrando in Ontario, Canada, dove si era già stabilita, esule dall'Istria, la zia materna Anna Zuccon.

Marchionne è domiciliato in Svizzera, precisamente nel Canton Zugo, ma abita a Blonay, nel Canton Vaud.

È stato criticato perché non paga le tasse in Italia.

Nel 2012 è risultato essere il manager più pagato in Italia, tra le società italiane allora quotate in Piazza Affari (come A.D. di Fiat S.p.A. e Presidente di Fiat Industrial) con compensi monetari per 7,4 milioni di euro e azioni gratuite («stock grant») assegnate all'inizio del 2012 in base al piano di incentivazione 2009-2011, che il giorno dell'assegnazione valevano 40,7 milioni.

Per la carica di A.D. dell'allora Chrysler non ha percepito alcun compenso.

In Canada Sergio Marchionne si laurea in filosofia presso l'Università di Toronto; in un'intervista dichiarerà: «Quando ho iniziato l’università, in Canada, ho scelto filosofia. L’ho fatto semplicemente perché sentivo che, in quel momento, era una cosa importante per me».

Successivamente si laurea in legge alla Osgoode Hall Law School della York University (Ontario, Canada) con il massimo dei voti, consegue presso la University of Windsor (Ontario, Canada) un Master in business administration. Esercita quindi come commercialista, procuratore legale, avvocato ed esperto contabile diplomato.

Lascia il mondo forense e svolge la prima parte della sua attività professionale nel Nord America come dirigente. Dal 1983 al 1985 lavora per la società Deloitte Touche come avvocato commercialista ed esperto nell'area fiscale; successivamente dal 1985 al 1988 ricopre il ruolo di controllore di gruppo e poi direttore dello sviluppo aziendale presso il Lawson Mardon Group di Toronto. Dal 1989 al 1990 è nominato vice presidente esecutivo della Glenex Industries.

Dal 1990 al 1992 ricopre il ruolo di responsabile dell'area finanza della Acklands.

Sempre a Toronto, nel periodo tra il 1992 e il 1994 ha ricoperto, nell'ordine, la carica di Responsabile per lo sviluppo legale e aziendale e di Chief Financial Officer al Lawson Group, acquisito da Alusuisse Lonza (Algroup) nel 1994. In seguito ha guidato il Lonza Group Ltd, separatosi da Algroup, in veste di Amministratore Delegato prima (2000-2001), e di Presidente poi (2002).

Nel febbraio del 2002 è stato nominato Amministratore Delegato della SGS di Ginevra, azienda leader mondiale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione, un gruppo forte di 55 000 dipendenti in tutto il mondo.

Sergio Marchionne, proprio per l'ottima gestione del gruppo svizzero, risanato in soli due anni, è molto stimato negli ambienti economici e finanziari internazionali.

Nel marzo del 2006 è stato eletto Presidente della Società di Ginevra, incarico che mantiene tuttora. Dal 2008 fino ad aprile 2010 ha ricoperto la carica di vicepresidente non esecutivo e Senior Independent Director di UBS.

Fa parte del Consiglio di Amministrazione del Lingotto dal 2003 su designazione di Umberto Agnelli. Per le sue doti dimostrate nella SGS, in seguito alla morte di Umberto Agnelli e alle dimissioni dell'amministratore delegato Giuseppe Morchio che aveva lasciato l'azienda dopo il rifiuto della famiglia Agnelli di affidargli anche la carica di presidente, Sergio Marchionne viene nominato dal 1º giugno 2004 Amministratore delegato del gruppo FIAT, in seguito denominata Fiat Group Automobiles. Dopo alcuni contrasti con il dirigente austriaco Herbert Demel, nel 2005 assume anche la guida dell'allora Fiat Auto, in prima persona.

Da aprile 2006 a settembre 2013 è stato Presidente di CNH Global, azienda che operava nel settore delle macchine agricole e per le costruzioni.

A giugno 2009 ha assunto la carica di Amministratore Delegato di Chrysler Group ora FCA US. A maggio 2010 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Exor S.p.A.

Ha ricoperto inoltre la carica di Presidente di Fiat Industrial S.p.A. da gennaio 2011, a seguito della scissione del Gruppo Fiat, fino al settembre 2013 quando si fuse con la CNH Global, dando vita alla CNH Industrial, di cui diventa Presidente.

Durante l'amministrazione Marchionne, il gruppo lancia nuovi modelli, tra cui l'Alfa 159, la Fiat Nuova 500, la Grande Punto, l'auto più venduta in Italia nel 2006 e nel 2007.

Durante la sua gestione, il titolo FIAT è passato da un minimo prossimo ai € 4 del 2005 ai € 23 del luglio 2007, per declinare poi a € 13 (comprensivo anche dello spin-off delle attività industriali, conferite in Fiat Industrial SpA), e scendere a 3,944 € nell'aprile 2012.

Il 21 luglio 2018, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute, il CdA di FCA decide di sostituirlo con Michael Manley nel ruolo di amministratore delegato.

L'acquisizione di Chrysler e il tentativo con Opel

A causa della grave crisi economico-finanziaria che coinvolge il mondo intero, e in particolare il settore automobilistico, agli inizi del 2009 Marchionne tenta di acquisire attraverso FIAT altri importanti gruppi automobilistici europei e non, tali da rendere il gruppo torinese il secondo al mondo.

Tale politica ha subito critiche da parte del vice presidente della Commissione europea, il tedesco Günter Verheugen, in merito all'alto indebitamento del gruppo FIAT e alla impossibilità, a detta di Verheugen, di attuare una così aggressiva politica sul mercato mondiale.

Tali critiche sono poi rientrate parzialmente grazie all'intervento del presidente della commissione, José Barroso].

Nel mese di aprile del 2009 Marchionne effettua lunghe e travagliate trattative legate all'acquisizione di Chrysler con i sindacati e il governo statunitensi.

Al termine delle trattative viene raggiunto un accordo che prevede l'acquisizione da parte del Lingotto del 20% delle azioni Chrysler, in cambio del know how e delle tecnologie torinesi, facendo nascere così il sesto gruppo automobilistico del mondo].

L'annuncio di tale accordo è stato dato dallo stesso presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Dopo un tentativo fallito di alcuni creditori di Chrysler di bloccare, attraverso la Corte suprema degli Stati Uniti, la trattativa tra i due gruppi, il 10 giugno 2009 FIAT acquista ufficialmente il 20% di Chrysler, diventando holding controllante di tutto il gruppo statunitense.

Grazie alla strategia attuata da Marchionne, la casa automobilistica statunitense nel primo trimestre del 2011 è tornata all'utile e ha ottenuto un risultato netto operativo pari a 116 milioni di dollari.

A maggio 2011, a seguito del rifinanziamento del debito di Chrysler e del rimborso da parte di Chrysler dei prestiti concessi dai Governi USA e Canadese, FIAT ha incrementato la propria partecipazione in Chrysler raggiungendo il 46%.

A luglio 2011, con l'acquisto delle partecipazioni in Chrysler del Canada e del Dipartimento del Tesoro Statunitense, FIAT è arrivata a detenere il 53,5% del capitale di Chrysler.

Quindi, FIAT ha esercitato nei primi giorni del 2012 il diritto di acquistare un'ulteriore partecipazione del 5% in Chrysler a seguito della realizzazione dell'ultimo Performance Event, ovvero la realizzazione di un'auto (Dodge Dart) in grado di percorrere 40 miglia con un solo gallone di benzina (17 km/L), portando così FIAT a detenere il 58,5% del capitale di Chrysler Group LLC.

Il 1º gennaio 2014 infine, FIAT Group completa l'acquisizione di Chrysler acquisendo il rimanente 41,5% dal Fondo VEBA (di proprietà del Sindacato metalmeccanico UAW) salendo al 100% della proprietà di Chrysler, accordandosi per un valore di 3,65 miliardi di US$, di cui 1,75 versati cash e i rimanenti 1,90 in un maxi dividendo di cui FIAT girerà a VEBA la quota relativa al proprio 58,5%.

Un'altra trattativa importante svolta da Marchionne è stata quella legata all'acquisizione di Opel, azienda automobilistica europea del gruppo General Motors.

Dopo lunghe e difficili trattative sembrava che la "partita Opel" fosse stata vinta dal colosso Magna International.

Ma neppure Magna riuscirà nell'intento di acquisire Opel in quanto quasi a sorpresa General Motors decide di mantenere al suo interno la Opel e di rilanciare il marchio e la produzione seppur sacrificando qualche stabilimento in eccedenza.

La questione di Termini Imerese

Nel corso della sua gestione Marchionne ha stilato una lista di stabilimenti FIAT da chiudere o ridimensionare, fra i quali quello di Termini Imerese in Sicilia, che occupava quasi 2.000 dipendenti.

A cavallo tra gennaio e febbraio 2010, su questo impianto, ci fu un aspro dibattito tra i vertici della casa automobilistica torinese e il governo italiano, discutendosi sia dell'opportunità di tenere aperto lo stabilimento siciliano, sia degli incentivi statali al settore auto.

Dal 13 ottobre 2014 sostituisce Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della Ferrari.

Il 21 luglio 2018 il CdA di FCA approva la sostituzione di Marchionne, afflitto da seri problemi di salute; John Elkann assume il ruolo di presidente e Louis Carey Camilleri quello di amministratore delegato.

Vita privata

Ha due figli, Alessio Giacomo (1989) e Jonathan Tyler (1994), nati dal primo matrimonio con l'ex moglie Orlandina.

Dal 2012 è legato sentimentalmente a Manuela Battezzato, manager aziendale, conosciuta alla FCA, dove lei si occupa del settore comunicazioni.