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Viviamo in una forma astratta di democrazia?

di Tullio Parlante             

E’ surreale ascoltare il racconto/denuncia della signora Adjisam Mbengue, quando la stessa “accusa” di razzismo un cameriere che, dopo averla servita a tavola, si è allontanato alzando un braccio al cielo (da considerare che quel gesto può avere tanti significati)  mormorando delle parole all’indirizzo di un ritratto del Duce.

Ora. Considerando che c’è stato il massimo rispetto professionale verso quelle persone di colore che stavano cenando e che nulla di scorretto è avvenuto nei loro confronti, non si riesce a capire il perché sia stato montato questo schema precompilato per un unico scopo finale.

Quello propagandistico indirizzato sempre e solo a una persona. Matteo Salvini. 

Sebbene ci sono persone  - che fino a prova contraria all’interno di uno Stato di diritto e di una democrazia - potrebbero avere una opinione diversa dei radical-chic in merito a certe prese di posizioni politiche a volte discutibili - si rimane sconcertati, nella constatazione di fatti oggettivi, vedere che la parola di un singolo cittadino, a prescindere dal colore della pelle, possa esasperare gli animi di chi crede nella giustizia del diritto/dovere.

Chi è parte integrante del concetto di inserimento sociale, all’interno delle nostre leggi e regolamenti, non può che trovare accoglimento da parte di tutti coloro i quali credono nella vera integrazione sociale di persone di etnie diverse.

Ma, da qui a condannare un onesto lavoratore che – per un momento - ha fatto un gesto di assoluta normalità verso una foto che, seppur rappresentante di un passato doloroso (doloroso inteso come la programmazione della vita quotidiana che ha colpito tutti gli italiani indistintamente senza colore politico) rimane parte integrante della storia di questo nostro Paese. 

Continuando a dare spazio e peso a queste sciocche argomentazioni del pomeriggio, che servono esclusivamente solo ad aumentare le residue e deboli energie dell’alta nobiltà intellettuale possessori del verbo assoluto della verità, si alimenta soltanto la catena d’odio politico che sta aumentando in maniera esponenziale all’interno del nostro sistema democratico.

Vogliamo questo? Credo proprio di no!

La demagogia (degenerazione della democrazia, per la quale al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda esclusivamente lusingatrice delle aspirazioni economiche e sociali delle masse, allo scopo di mantenere o conquistare il potere) non può essere sempre l'ancora di salvezza della nobiltà di sinistra che si autoalimenta del nulla pur di non condividere una normale posizione democratica che è nella logica delle cose.

Creare un'illusione ottica comportamentale verso un gesto di pura normalità, seppur rivolta a una fotografia, denota la scarsa attenzione e mancanza di contenuti di questi personaggi privi di qualsiasi tipo di argomentazioni.

La vera verità, rimane quella che riesce a produrre qualità di rapporto e inserimento civile all'interno della nostra società. Non la verità "oscura" di quelli che si appigliano a tutte le asinate del momento per mettere in discussione qualsiasi cosa.

Meditate gente. Perché la meditazione è l'unico rimedio per la qualità vivibile all'interno di una democrazia.

tutti pazzi per la Civita

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