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Secoli di storia hanno creato un abisso

di Tullio Parlante 

E' il terzo caso in pochi mesi.

Un altro bambino è morto per essere nato da una cultura dove il primario bene della vita è appaltata a logiche di credenze e riti.......... fatti in casa.

Dove non ce minimamente il rispetto delle norme igieniche e mediche nell'intervenire sul corpicino di un neonato, additando la circoncisione (rimozione chirurgica del prepuzio dal pene umano dove lo stesso viene separato dal glande) a un fattore esistenziale di modello religioso che è rimasto immutato nel tempo.

Nel nostro modello occidentale, dove l'avanzamento culturale ha permesso che certi gesti o affinità interventistiche umane hanno trovato spazio nella contemporaneità dell'evoluzione sociale, non può trovare terreno fertile una cultura obsoleta che si trascina da anni all'indirizzo di una ignoranza secolare.

Chi arriva da noi deve cercare in tutti i modi di abbandonare quella cultura religiosa - o almeno una parte di essa che mette in pericolo di vita bambini/e laddove tutto gira fuori da ogni logica medica - che alimenta un becero mercato di pseudo medici/stregoni (basta ricordare che nell'ultimo caso chi è intervenuto sul bambino faceva il barista) molto lontani dal valore sacramentale della vita umana.

Attualmente, siccome siamo sprovvisti di una legge che vieta certi interventi del fai da te, speriamo vivamente che il Parlamento ne legiferi subito uno che metta argine a questo sconcertante filone di grettezza culturale/religiosa che trova terreno fertile nell'ignoranza.

Non si può assistere passivamente alla morte di fanciulli innocenti che non hanno sposato la tortura nel momento in cui che sono venuti al mondo.

Come popolo democratico/occidentale, non possiamo far finta di nulla perché ciò rientra nelle tradizioni culturali di popoli non europei (come "probabilmente" una certa parte politica farà finta di non vedere e sapere)

Per troppi anni gli struzzi l'anno fatta da padrona nel sotterrare sempre la testa sotto la sabbia, per cui, se la convivenza non è facile accettarla e applicarla, e anche vero che chi ospita ha o dovrebbe avere il sacrosanto diritto di poter dire che l'accettazione delle regole e delle norme diventa parte integrante del concetto di integrazione.

Basta morti per un principio legato a tradizioni secolari che hanno solo morti ficato le aspettative di chi ha creduto in un certo modello esistenziale.

Non possiamo più far finta di nulla.

I genitori di questi bambini/e dal momento in cui sono sul nostro territorio, quindi decidono di vivere all'occidentale, devono staccare il cordone ombelicale che li lega a usi e tradizioni ormai superate da questo nostro modello di democrazia.

Diversamente, quando succedono questi fatti, devono essere condannati come assassini.

Perché intervenire su un neonato, con l'irresponsabilità dell'azione medica inesistente, sottopone lo pseudo medico a commettere un grave reato punibile con le leggi del Paese che li ha accolti.

tutti pazzi per la Civita

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