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Lo staff di il Primato, sulla base dei suggerimenti dei visitatori, ha proclamato

Abruzzese dell’anno 2013

Walter Tosto

Imprenditore, con la motivazione:

Da una piccola realtà sui colli del pescarese, al primo stabilimento nella Val Pescara, realizzando prodotti innovativi,  ad una industria cresciuta sempre  di più, senza mai abbandonare l'impo­stazione iniziale. Sempre in prima linea, a dare l'esempio e a indicare la strada: quella della fede nel lavoro, con applicazione massima, e del coin­volgimento dei propri dipendenti, far sentire tutti come appartenenti ad una grande famiglia che sa bene come il successo di quello che si fa rappresenta il bene per tutti.

Walter Tosto, imprenditore, nasce a Pescara.

Ha scritto un pezzo di storta della Vallata del Pescara

Gio­vanissimo, ha capito la grande potenzialità che esisteva nel campo dove aveva  iniziato a  lavorare, in quello dei serbatoi, e vi ha investito tutto se stesso. Così ha iniziato a fare piccoli ma continui passi in avanti, dalla officina sui colli pescaresi al primo stabilimento nella Val Pescara. Una piccola realtà tra i tanti presupposti giganti che al­l'epoca si erano insediati nell'area in­dustriale, tra squilli di tromba e grandi annunci di chissà quale sviluppo futuro.

Gli squilli purtroppo si sono presto tra­sformati in allarmi, peraltro a lungo ina­scoltati, e gli annunci si sono tutti rivelati ingannevoli, con pesantissime conse­guenze per chi ci aveva creduto e magari investito speranze ed anche risorse. Ben diverso è stato il cammino di Walter Tosto. L'azienda è cresciuta sempre  di più, senza mai abbandonare l'impo­stazione dell'inizio: Walter Tosto in prima linea, a dare l'esempio e a indicare la strada: quella della fede nel lavoro, con applicazione massima, e del coin­volgimento chi ha in qualsiasi modo partecipa all'impresa.

Forse quest'ultimo è il grande segreto della Walter Tosto: far sentire tutti come appartenenti ad una grande famiglia che sa bene come il successo di quello che si fa rappresenta il bene per tutti.

Lui, Walter, presenta come un suo vanto, un suo personale successo, il fatto che nelle sue aziende non si parli di scioperi. Ha sempre considerato il li­cenziamento di un suo dipendente come una sconfitta e si è attenuto a valori, legati appunto al lavoro, che ha messo al primo posto della scala nella sua vita.

Una cultura, diremmo anzi una fede, una religione, che ha incul­cato a tutta la sua famiglia, massimamente   coinvolta nella impresa, e ai suoi collabo­ratori.

Bisogna sentirlo par­lare dei suoi figli, che curano i vari campi d'azione del gruppo. "Sono loro gli artefici del no­stro successo", dice.

Può darsi che i frutti che vengono raccolti siano davvero merito di chi oggi sta curando le piante, ma come dimenticare o mettere in sottordine i meriti chi ha piantato tra mille sacrifici quelle piante e le ha fatto crescere ba­gnandole anche con il proprio sudore, nei momenti più difficili?

Di sicuro Walter Tosto non ha mai mollato. Perché lui è fatto così: un duro dal cuore tenero, che ritiene di avere sempre ragione e che pertanto soffre al solo pensiero di dover ammettere di aver avuto torto.

Insomma, un lungimirante protagonista dell'economia abruzzese che ha avuto il coraggio di dare corpo al cambiamento generazionale, e anche questo Dio sa quanto gli sarà costato, delegando le redini del comando al figlio Luca, in questo affiancato dalle sorelle Catia ed Emanuela.

Vedi anche: L'Abruzzese dell'anno

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