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Lo  staff  di  il Primato,  sulla  base  dei suggerimenti  dei  visitatori del sito,  ha proclamato

Abruzzese  dell’anno  2015

Goffredo D’Aurelio

Imprenditore, con la motivazione:

"Ha preso in mano la situazione dell'Adriatico Golf Club di Brecciarola quando la struttura era in pieno degrado.

Nel giro di pochissimo tempo il campo da 18 buche è diventato un fatto concreto  e il club vive una nuova bellissima realtà ben descritta dalle parole dello stesso D'Aurelio: "Il Golf si propone come centro di aggregazione del territorio, “è un bene della Comunità, che appartiene al Territorio, non è mio né vostro, ma di tutte le famiglie delle quali deve rappresentare il valore identitario".

Ha creato nella Val Pescara un centro sportivo integrato, perché oltre al campo da golf ci sono strutture ricettive e sportive, centro benessere, ristorante tipico,  piscina, campi da tennis, spazio per i più piccoli e percorso vita.

Insomma tutto quanto occorre per passare giornate diverse e socializzare.

Un piccolo grande miracolo che Goffredo D'Aurelio, con coraggio e tenacia, è riuscito a realizzare.

Goffredo D’Aurelio, l’imprenditore che scommette su 18 buche."

*Gino Di Tizio

Per presentare Goffredo D'Aurelio, per evidenziarne subito lo spirito che l'anima e che l'ha portato a lanciare l'ultima sfida di recuperare il campo da Golf di Chieti, da imprenditore e amante della propria città e del proprio territorio, cito due piccoli fatti.

Il primo è il significato che D'Aurelio ama dare alla parola "golf": la G sta per Giusti, la O per Onesti, la L per Liberi e infine la F per Forti.

Un acronimo, oppure, forse meglio detto, un acrostico perché indica, anzi traccia la via poetica, insita nella scelta del nome, che D'Aurelio ha seguito nel portare avanti la sua impresa.

C'è poi l'immagine di Charlot nel logo scelto per il Circolo Golf Club ValPescara.

Per quale motivo? Anche qui la parola va a Goffredo, «Perché Charlie Chaplin è stato non solo un grande artista, ma soprattutto un uomo libero capace di dare sostanza ai sogni, attraverso la sua grande arte».

«Sono un sognatore», si è definito appunto Goffredo in una intervista televisiva , ma a sconfessarlo è il racconto stesso della sua vita di imprenditore: quello che ha saputo realizzare nella sua impresa, e quel che sta facendo per rendere il campo da golf di Brecciarola, che sorge a poca distanza dalla zona in cui è nato, una struttura di livello europeo, con le diciotto fatidiche buche che sono in via di ultimazione.

Forse è vero che parte dal sogno, quando decide di impegnarsi in qualche impresa, perché non si pone limiti in partenza, ma poi con la tenacia che lo contraddistingue, anzi con la testardaggine che fa parte del suo carattere ( quando è convinto di agire per giuste cause, niente lo ferma o lo smuove, dicono coloro che gli sono a fianco lo conoscono bene) riesce sempre ad arrivare fino in fondo.

Così è stato per la sua azienda, che oggi ha sede a Pescara e Chieti Scalo, dove lavorano con incarichi di responsabilità anche i suoi tre figli, Simone, Matteo e Maria Luisa e così sta accadendo per il campo da golf.

Qui va ricordato che quando ha deciso di farsene carico, come presidente del club, il campo di Brecciarola era in condizioni disastrose, al punto che sembrava destinato ad una fine davvero ingloriosa, malgrado i tanti soldi già spesi.

Oggi vive una ben diversa realtà, prospettata verso un futuro ancora migliore.

Per Goffredo D'Aurelio ormai il campo di Brecciarola rappresenta una sua personale sfida: non ci sono solo le diciotto buche, che presto saranno realtà, ma nella struttura ha voluto creare importanti spazi per la ristorazione, per la cura del proprio corpo, per lo svago.

«E' un centro di aggregazione che appartiene al territorio» dice infatti D'Aurelio «quale bene della comunità di cui tutti possono godere».

Un territorio dove è nato, circondato dalle montagne care agli abruzzesi, Maiella e Gran Sasso, e dove vuole lasciare traccia concreta di questo suo amore.

E' qui che trovi Goffredo, insieme alla moglie Rosa Maria La Rovere, appena ha la possibilità di sottrarsi ai suoi impegni di lavoro, perché è davvero riuscito a creare un luogo dove è facile "ritrovare se stessi" e godere di quello che offre la natura.

Goffredo, classe 1938, è nonno di 11 nipoti. «E' per loro e per tutte le generazioni future che ho assunto questo impegno», confida sempre.

D'Aurelio ha un'altra grandissima passione sportiva: quella del ciclismo, dove conta trascorsi importanti di presidente di società, di organizzatore di gare (il giro d'Abruzzo) e da dove ha preso lo "spirito vincente" che guida le sue azioni di manager.

«Gioco solo per vincere», dice infatti, ma la cosa che lo distingue, lo rilevo per chiudere questo ritratto del personaggio, è che a godere del traguardo raggiunto non lo trovi mai solo a festeggiare

*www.ilcentro.gelocal.it

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