L'orso marsicano a rischio estinzione

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L'orso marsicano a rischio estinzione

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Natura e ambiente - Natura e ambiente
Domenica 18 Marzo 2012 16:58
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L’orso bruno marsicano rischia di scomparire

Nell'Abruzzo ”'regione verde d'Europa” e “regione dei parchi”  l'orso bruno marsicano, una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi tanto da divenire un endemismo dell'Italia Centrale, da sempre rappresenta un elemento simbolo dell'identità di questo territorio.

Grazie a recenti studi si è stimato in quaranta esemplari il numero della popolazione di questi animali che vivono soprattutto nelle zone del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise e in alcune aree del Parco nazionale della Majella.

Ora però c’è allarme per la loro sopravvivenza.

Lo hanno lanciato due consiglieri regionali abruzzesi Antonio Saia (PCI) e Maurizio Acerbo (RC),dopo aver preso atto dei risultati pubblicati nell'ambito del progetto europeo Life Arctos per la conservazione dell'orso bruno marsicano.

I due hanno evidenziato la situazione di grave pericolo di estinzione della specie.

Dai dati infatti risulta che, dalla conta delle femmine con cuccioli che si svolge annualmente dal 2006, il risultato appare essere il più basso finora registrato e consiste di solo 3 piccoli di quest'anno e 4 piccoli dell'anno precedente.

Questo dato drammatico, l'ultima stima della popolazione è di 40 individui, è conseguenza dell'alta mortalità delle femmine per la maggior parte dovuta a cause legate alla presenza dell'uomo.

L'estinzione dell'orso rappresenterebbe una tragedia per l'ambiente delle montagne abruzzesi, fra le più ricche di biodiversità in Europa, perché questo animale rappresenta una specie ombrello, tutelando il quale, ci si assicura la conservazione di tutto l'ecosistema in cui vive.

Per questo è protetto a livello comunitario e richiede una rigorosa tutela.

L'estinzione dell'orso marsicano sarebbe una grave perdita per l'economia del turismo in Abruzzo e per la stessa identità della Regione Verde d'Europa che ha proprio nell'orso il suo simbolo.

La Regione Abruzzo ha approvato, con delibera di Giunta Regionale n. 469 del 14 giugno 2010, il PatOm (Piano di azione per la tutela dell'orso marsicano) che contiene tutte le misure da adottare per la salvaguardia di questa specie.

In altri paesi, come la Spagna, una corretta attività di gestione di una popolazione di orsi ridottissima, sull'orlo dell'estinzione, ha consentito, non solo la conservazione, ma la decuplicazione nel giro di alcuni anni.

Per questi motivi i consiglieri Saia e Acerbo hanno presentato una interrogazione a risposta scritta all'assessore preposto, per conoscere quali iniziative abbia attuato e quali intenda intraprendere, anche presso tutti gli altri Enti responsabili della conservazione di questa preziosa specie (PNALM, CFS, Provincia), affinché siano attuati immediatamente tutti gli interventi finalizzati all'eliminazione della mortalità per cause antropiche e per conoscere lo stato di attuazione delle azioni previste dal progetto Life Arctos e soprattutto dal Patom.

Mediamente un orso maschio adulto ha un peso che si aggira intorno ai 100- 150 kg (le femmine sono più piccole) e una lunghezza massima di 150 - 180 cm. La loro vita oscilla tra i 35-40 anni mentre il bosco rappresenta l'habitat più importante per la sua esistenza: in esso trova rifugio, tranquillità e cibo.

Non è raro comunque che l'Orso frequenti, a seconda delle stagioni, le praterie di alta quota o i coltivi di fondovalle.

Trattandosi di un animale onnivoro, l'Orso riesce ad adattarsi a diversi tipi di habitat, purché tranquilli e sicuri.

Da qualche anno la cronaca si è occupata sempre più spesso in Abruzzo delle vicende alterne, causate quasi sempre da un rapporto di 'odio-amore' tra l'uomo e l'orso soprattutto per quelle ripetute scorribande all'interno di stalle e pollai per fare incetta di ovini, polli e conigli.

Destinazione di queste spedizioni degli orsi quasi sempre aziende e abitazioni di campagna nei paesi dell' area parco.

A Bisegna, piccolo centro in provincia dell'Aquila, i turisti qualche volta hanno fatto anche incontri ravvicinati con l'animale.

Tante le occasioni di incontro come quella della signora romana che una mattina aprendo la porta di casa dove si trovava in vacanza s'imbattè con un esemplare di medie proporzioni e fu colpita da un malore per lo spavento.

A San Sebastiano di Bisegna la gente del posto aveva adottato un esemplare di orso come simbolo del paese perché’, dicevano, che nonostante tutto lo consideravano un amico e lo avevano chiamato 'l'orso Bernardo'.

Ogni anno d'estate organizzavano in suo onore la festa di compleanno e attorno al rapporto tra l'animale e l'ambiente circostante s'intrecciano riflessioni, dibattiti e approfondimenti.

Un tempo c'era anche l'dea di costituire un museo, o un luogo speciale, da dedicare all'Orso Bernardo per stimolare i ragazzi delle scuole a conoscere meglio e ad amare questo straordinario animale .

Intanto però bisognerà fare i conti con l'allarme estinzione della specie.

www.adnkronos.com

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Marzo 2012 17:14
 

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