La sterile politica abruzzese vista da Buenos Aires

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La sterile politica abruzzese vista da Buenos Aires

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L'opinione
Venerdì 10 Febbraio 2012 12:32
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Di Pino Russo 

Anche se da tempo lontano dalla mia regione e citta’, che seguo giornalmente tramite Internet e contatti con amici, vedo che nulla e’ cambiato nella mentalita’ dei poliitici e della politica regionale. In modo specifico voglio entrare nella discussione sulle Leadership politiche. E’ innegabile che dopo la “sparizione” a livello politico del compianto zio Remo, in Abruzzo non vi e’ stato nessun poltico in grado di prenderne il posto o perlomeno imitarlo.

E’ pur vero che nell’ultimo decennio vi e’ stata una vera e propria matanza di politici, ma questo perche’ erano delle cosidette mezze figure e nulla piu’. Ricordo ancora quello che disse lo zio Remo ad una domanda di un giovane, di eta’, che gli chiedeva: ma lei, onorevole, non e’ tentado di rimettersi nel mezzo per continuare e dirigere? Lo zio, con calma e con un sorrisetto sulle labbra, rispose; vedi caro mio, ad essere tentato sono tentato, il fatto e’ che tutti i miei ex soldati, ottimi soldati, ora vogliono fare i generali, e non ne hanno ne capacita’ ne carisma!!! Per governare bene bisogna avere truppe eccellenti e pronte ad eseguire, ovviamente nel gergo politico!

Verita’ sacrosanta quella dello zio Remo. Purtroppo tutto quell’esercito che attendeva sbavante l’arrivo in citta’ o regione del vero politico, al dissolversi la cosidetta prima repubblica, ha pensato bene ad autonominarsi generale, di quale esercito o truppa poco importava. Vi ricordate le passate candiature a sindaco a Chieti? E’ sempre valsa la logica di puntare sul piu’ imebecille per non urtare nessuno. Questa ovviamente si e’ riscontrato in ambi gli schieramenti.  Nel frattempo e’ venuto crescendo, políticamente, l’attuale senatore Giovanni Legnini. Questo non perche’ lo conosca personalmente da anni e lo stimo, ma semplicemente alla luce di quanto fatto sin ora. Ora, ingelositi perche’ vedono nella sua azione quotidiana una minaccia, ecco porsi di traverso alle sue iniziative non gli “avversari” politici, ma gli stessi amici ( o pseudo) di partito. Minacciati perche’ in cuor loro stan pensando a farsi candidare alla guida della regione nelle prossime elezioni. Cosa vuole fare Legnini? Un tavolo regionale che affronti e trovi soluzioni ai gravissimi problemi che attanagliano la regione, una regione che sta morendo inesorabilmente se non si corre ai ripari in modo drastico ed urgente. Allora la proposta di allargare il tavoto o cordata anche ai parlamentari, legittima e legittimata dalla gente, e’ ricacciata in malo modo da altri ambiziosi che evidentemente tengono piu’ alla propria vanita’ che al bene generale. La gente sa bene chi scegliere, chi appoggiare  e con chi schierarsi in questo momento di emergena totale. Il governo Monti ne e’ un esempio lampante, giorno dopo giorno acquista fiducia della gente e delle economie, Strada giusta per salvare questa povera Italia cosi malridotta ma non morta! Fatevi da parte, ambiziosi, irrilevanti, gente che e’ stata electa solo e grazie a Vecchioì compromessi gestiti da vecchi politicanti che hanno solo fatto i propri interessi.. Bisogna voltare pagina, farlo con gente capace ed onesta, chi non e’ d’accordo che si faccia da parte. Sveglia Abruzzesi, sveglia chietini, e’ ora di mettere da parte appartenenze e schieramenti che non hanno nulla a che vedere con il momento che si vive. Sono sicuro che ci si riuscira’, non fossa’ltro perche’ sempre l’intelligenza alla lunga prevale sulla stupidita’.

Pino Russo- Buenos Aires

10.02.12

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Febbraio 2012 12:33
 

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