Giornata Mazziniana

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Editoriale

La spartizione di poltrone

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Il brutto spettacolo della politica

di Gino Di Tizio

Il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Pescara, Moreno Di Pietrantonio, ha firmato un comunicato stampa nel quale accusa pesantemente il sindaco Mascia  e la coalizione  che lo sorregge.

Scrive tra l’altro: “ Una maggioranza che continua a reggersi sulla spartizione di poltrone e non sul programma da realizzare per la città non può che dare questo triste spettacolo”.

Sul piano del principio ci siamo, è davvero così.

E’ verissimo che la politica scende di livello, e di molti gradini, quando rinuncia al suo ruolo, che  è quello di indirizzare la vita pubblica, per dedicarsi corpo e anima alla ricerca e alla conquista di ben remunerate poltrone.

Il punto però è che questa discesa in basso non può essere addebitata ad un solo partito o ad una sola coalizione, perché il degrado è generale.

E questo è il punto.

A questo punto per essere più chiari e diretti, facciamo una precisa domanda proprio al capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Pescara  che ha fatto quella giustissima valutazione delle cose: è certo che la sua parte politica, quando governa o ha governato, non cade o non è caduta nello stesso vizio, vale a dire quello di anteporre la conquista di una poltrona a qualsiasi altro impegno amministrativo?

Le spartizioni di posti di potere sono una ricorrente nel mondo politico, non da oggi.

Lo sa benissimo, certamente, anche Di Pietrantonio.

Si comincia ad attivare i tavoli dove i posti vengono spartiti fin da quando si formano le coalizioni. Una volta addirittura funzionava un manuale, detto “Cencelli”, che non è stato mai peraltro davvero messo da parte, per determinare come doveva avvenire la spartizione.

Non è forse vero che il famigerato listino, che è presente nelle elezioni regionali, che dovrebbe servire alle coalizioni che chiedono di governare la Regione di fornirsi di personalità esperte capaci di dare un contributo alla causa, vengono usate per sistemare esponenti della casta o per cementare alleanze elettorali?

Ora si parla di eliminarlo, il listino, nel momento in cui si approverà la riforma del sistema elettorale abruzzese, ma sappiamo che ci sono forti resistente e per questo è il caso di aspettare, prima di dare per risolta la questione.

Insomma per chi fa politica attiva oggi è quanto meno rischioso lanciare pietre in certe direzioni quando si trova fuori dalla stanza dei bottoni, perché sono moltissime le probabilità che nel momento in cui toccherà a lui di governare  si comporterà alla stessa maniera.

E’ accaduto in passato e niente fa pensare, purtroppo, che non accadrà in futuro.

La scelta dovrebbe essere quella di ridare dignitĂ  alla politica rinunciando a certe logiche che, ripetiamo, ormai fanno pare del bagaglio che tutti i partiti si portano appresso.

Rompere i tavoli dove si spartiscono le poltrone, e far prevalere finalmente concetti di competenza, capacitĂ , correttezza per assegnare un incarico, questo dovrebbe accadere.

Purtroppo ci rendiamo conto che la nostra è pura utopia…

 

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Giornata Mazziniana

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Martedì 08 Novembre 2011 17:37
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ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA

Sezione "Federico Galli - Gianni Merciaro" Pescara

Via S. Campana, n. 16/1 - 65125 Pescara 

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 GIORNATA MAZZINIANA DELLA SCUOLA

Giovedì 10 novembre 2011 ore 10-13.30

ISTITUTO TECNICO STATALE “TITO ACERBO”

Aula “Federico Caffè” via Pizzoferrato, 1 - Pescara

 PRESENTAZIONE:

  • Annateresa Rocchi                 Dirigente  Istituto Tecnico Statale “Tito Acerbo”
  • Pasquale Miniero                   Presidente sezione AMI di Pescara

INTERVENTI

Da “ Dei doveri dell’Uomo” di Giuseppe Mazzini il Presidente nazionale dell’ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA onlus Mario Di Napoli  tratterà il tema: 

Educazione e Istruzione = LibertĂ 

  • Letizia Guerra con la sua chitarra classica con musiche del primo ottocento dal repertorio usuale di Mazzini
  • Giovanni Benedicenti                        Dall’arte per l’arte alla funzione educatrice delle arti
  • Benito Lorigiola                                 La conquista della libertĂ 

DISCUSSIONE 

Nell’occasione della manifestazione  sarà inaugurata la mostra itinerante “La conquista della libertà” sulla nascita delle Costituzioni, realizzata a  cura di Benito Lorigiola dal Comitato padovano per il 150° dell’Unità D’Italia

La mostra resterà esposta nell’aula magna dedicata a Federico Caffè dell’Istituto tecnico statale “Tito Acerbo” dal 10 al 20 novembre 2011 dal Lunedì al Sabato  dalle 10 alle 13 e nei giorni  Martedì e Giovedì anche dalle 15 alle 17. Domenica 20 novembre dalle 9 alle 12. 

Mazzini scopre uno scandaloso sfruttamento di adolescenti fatti arrivare dall’Italia in Inghilterra da loschi speculatori che poi li addestrano al furto e alla mendicità.

All’insegna del termine da lui coniato, la “tratta dei bianchi”, inizia una campagna di denunce che porta alla condanna di molti di questi trafficanti e che contribuisce ad avviare un dibattito parlamentare che porta nel 1844 a una più umana regolamentazione del lavoro minorile.

Per l’educazione di quei ragazzi tenuti nello stato di analfabetismo oltre che di degrado Mazzini inizia una faticosa raccolta di fondi, suscitando una vasta eco sulla stampa britannica. L’iniziativa è coronata da successo e finalmente il 10 novembre 1841, al n° 5 del quartiere di Hatton Garden si inaugura la scuola gratuita per i ragazzi italiani, che si aprirà in seguito anche a molti adulti. Quindi sono 170 anni dal concretizzarsi dell’iniziativa di Mazzini.

Quel medesimo anno sull’”Apostolato Popolare” Mazzini pubblicò alcuni articoli che integrò con altri successivamente e che pubblicò in un volume nel 1960: “Dei Doveri dell’Uomo” un testo che successivamente ha avuto larga diffusione ed è ancora il testo di riferimento del pensiero mazziniano.

Il tema del convegno Educazione e Istruzione = Libertà è tratto appunto dai Doveri dell’Uomo e sarà oggetto dell’Intervento del Presidente nazionale dell’AMI.

L’intervento Dall’arte per l’arte alla funzione educatrice dell’arte del professor Benedicenti vuole mettere in evidenza come le arti figurative dalla controriforma al novecento hanno accompagnato la trasformazione della società dagli stati assolutistici alla repubblica democratica ovvero la trasformazione dalla condizione di sudditi a quella di cittadini.

La manifestazione di inaugurazione della mostra itinerante “La Conquista della libertà “ alla presenza dell’autore Benito Lorigiola darà l’opportunità agli allievi dell’”Acerbo” di verificare lo studio fatto con gli insegnanti per l’occasione.

La mostra racconta come tanti altri popoli hanno dovuto patire analoghe sofferenza per avere una costituzione. Essa quindi illustra, in una serie di pannelli, le tappe piĂą significative di questo lungo percorso, partendo dalla MAGNA CARTA LIBERTATUM per poi proseguire negli Stati Uniti, in Francia , nelle repubbliche sorelle disseminate in tutta Italia da Napoleone e in Spagna.

A mano a mano che ci si avvicina ai nostri giorni l’analisi si focalizza sull’Italia, dalla Statuto Albertino passando poi per la Costituzione della Repubblica Romana ed arrivando infine alla nostra Costituzione, conquistata dopo che la lotta partigiana aveva sancito il riscatto dal ventennio fascista e dalle leggi razziali.

La proclamazione della repubblica nel 1946, nata da un referendum che per la prima volta in Italia adotta il suffragio universale, e l’approvazione della Costituzione sono quindi gli eventi conclusivi della lunga e sofferta storia illustrata nella mostra.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 17:39
 

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