Non solo assistenzialismo

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Non solo assistenzialismo

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Editoriale
Lunedì 20 Agosto 2012 00:16
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Ci sono anche i mestieranti della politica a fare danno

di Gino Di Tizio

Se, come sostiene il presidente della Regione Gianni Chiodi, l’assistenzialismo che ha segnato lunghi periodi della politica italiana e anche abruzzese, ci sta causando guai e grossi problemi per l’eredità che ha lasciato alle attuali e alle future generazioni, c’è però da considerare che dobbiamo fare i conti anche con un’altra piaga che oggi ci affligge, causata da una situazione che proprio l’ex pluriministro Remo Gaspari, per quasi mezzo secolo punto di riferimento di tutta la politica abruzzese, ebbe a denunciarci un una intervista televisiva ci rilasciò alla vigilia delle elezioni regionali che videro la vittoria di Del Turco.

“Ci sono oggi -ci disse Gaspari- in Abruzzo almeno duemila nulla facenti e nulla tenenti che vivono solo di politica, a differenza dei miei tempi quando a fare politica ci si rimetteva.

Gente incollata alla poltrona, perché senza non saprebbero più come sbarcare il lunario, che ha perso ogni idea di spirito di servizio per puntare solo alla propria sopravvivenza”.

In effetti è il regalo, per nulla gradito, che ci ha dato la svolta degli anni novanta verificatasi con Tangentopoli.

In quei difficili e feroci tempi fu messa in liquidazione coatta, sotto i colpi di inchieste giudiziarie non sempre sopportate da esigenze di giustizia (come hanno dimostrato le tante successive assoluzioni), una intera classe politica, dando enormi spazi a portaborse, funzionari di partito e personaggi di secondo piano fino ad allora costretti a restare nell’ombra.

Hanno così avuto l’occasione per occupare il palcoscenico, senza però alcuna preparazione su quanto avrebbero dovuto dire e mostrare per guadagnare credibilità e consenso degli elettori.

Si sono preoccupati soprattutto di occupare poltrone che avrebbero dovuto garantire loro una tranquilla sopravvivenza e  ci si sono “incollati”, come ci disse sempre Gaspari (in effetti quella intervista è ora un documento importante che può aiutarci a capire bene ciò che è accaduto) al punto che per portarli via “devi staccare pezzi di carne viva”…

Una situazione che anche Gianni Chiodi, oggi al centro di polemiche per aver ricordato i mali fatti dall’assistenzialismo, senza peraltro fare riferimenti precisi a Gaspari, ha più volte denunciato, fino ad arrivare a lanciare un vero e proprio appello agli abruzzesi, dicendo loro di non dare mai il proprio voto a chi “vive solo di politica”.

Posizione che condividiamo apertamente.

La politica ha certamente bisogno di “professionisti”, cioè di gente che si dedica alla gestione dei partiti, che sono macchine complesse e che hanno bisogno di persone competenti per svolgere il loro ruolo, ma devono operare all’interno delle organizzazioni partitiche, non occupare spazi riservati alla società civile, attraverso lottizzazioni selvagge e vergognose.

Insomma su questo punto Gaspari e Chiodi hanno detto le stesse cose.

Sarebbe importante dare un seguito alle loro parole  e far cessare andazzi che non onorano certamente la politica.

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Agosto 2012 00:12
 

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