Di Primio contro Aca

Il Primato si propone il ruolo di approfondimento di notizie che hanno interessato il pubblico con le rubriche che raccolgono le storie meno conosciute, gli aneddoti, le rievocazioni storiche, le tradizioni, gli sport.

Iscriviti alle newsletter


L'Abruzzese dell’anno

Premio Mario Napoleone


Display Pagerank

                                  

Preview on Feedage: benvenuto-in-il-primato Add to My Yahoo!
Subscribe in NewsGator Online Add to Netvibes
Add to Feedage.com Groups Add to Windows Live
Add to Google! Add to AOL!
Subscribe in Pakeflakes Subscribe in Bloglines
iPing-it Add to Feedage RSS Alerts
Add to MSN Add to Alesti RSS Reader
Add To Fwicki  

Feedage Grade A rated

Classificando
Autosurf
Leggi nella tua lingua

 

 81 visitatori e 1 utente online


SiteBook

Di Primio contro Aca

PDF
Editoriale
Giovedì 28 Giugno 2012 18:27
Hits

Quando per ottenere devi fare clamore

di Gino Di Tizio

Ma in che Paese viviamo? Con quali regole? Viene da chiederselo, a commento di quanto avvenuto ieri tra il sindaco di Chieti, Umberto di Primio, e l’Aca (Azienda comprensoriale acquedottistica), gestita, non va dimenticato, dai sindaci che fanno parte del comprensorio.

Riepiloghiamo brevemente i fatti. Il primo cittadino di Chieti, messo di fronte a drastiche riduzioni della fornitura dell’acqua , ha scritto una pesante lettera ai responsabili del Cda dell’Aca per chiedere, con tanto di diffida, che alla zona di Chieti Scalo, dove ci sono , oltre ai cittadini, ospedale e università, non venga fortemente limitata e spesso  sospesa l’erogazione dell’acqua.

La diffida è stata ignorata.

Inutilmente Di Primio ha cercato di contattare l’Aca attraverso il centralino. Nessuno ha mai risposto, malgrado l’insistenza di Di Primio.  Di fronte a questa situazione di impossibilità di comunicare, Di Primio ha rotto ogni indugio ieri mattina ed è passato all’azione.

Ha fatto infatti sapere che si sarebbe recato personalmente nella sede dell’Aca e che avrebbe iniziato lo sciopero della sete, fino a quando il problema non sarebbe stato risolto.

La minaccia di vedere un sindaco accampato davanti alla sede dell’Aca in sciopero della sete evidentemente ha avuto efficacia. Infatti nel pomeriggio, alle 17, il sindaco di Chieti Di Primio ha comunicato via web che dai tecnici dell’Aca aveva ottenuto che la fornitura del prezioso liquido non sarebbe stata più sospesa nella notte, ma solo ridotta, come accadeva prima.

Il suo comunicato ha avuto anche un finale al vetriolo: ““Ringrazio i vertici tecnici di ACA,- ha scritto Di Primio-  stigmatizzo il comportamento, anzi l'incapacità del C.d.a. di ACA fatto da sindaci che ragionano pensando alla loro poltrona e non ai cittadini”.

Questa la vicenda.

La cosa che sconcerta di tutta questa storia  e che giustifica le domande iniziali che abbiamo posto è il fatto che un sindaco, di fronte ad una struttura gestita dal pubblico, abbia dovuto forzare le cose come solitamente fanno ormai i cittadini che non riescono a far valere quelle che credono le proprie ragioni dinanzi alle istituzioni, scegliendo la strada di una clamorosa protesta, come è quella dello sciopero della sete. Una scelta peraltro che, visto l’argomento che è quello della distribuzione in città dell’acqua, è certamente calzante…

Quindi nel Bel Paese per ottenere il rispetto di un tuo diritto non valgono le ragioni che puoi accampare, anche quando, come nel caso che stiamo trattando, il rapporto è tra le stesse istituzioni; bisogna fare clamore, creare il caso, fare in modo che si muovano i mass media per echeggiare al massimo la protesta.

La dimostrazione che l’iniziativa del primo cittadino di Chieti ha dato alla fine è  proprio questa,  e non ci sembra qualcosa che possa tranquillizzare e dare fiducia ai cittadini.

Se anche un esponente delle istituzioni per farsi ascoltare da chi gestisce beni pubblici deve battere i pugni e fare clamore siamo messi davvero male. Il messaggio che passa è proprio questo, e non può che essere fonte di preoccupazione per la società civile.

Comunque fa piacere che il sindaco abbia vinto la battaglia in favore dei suoi concittadini, anche se resta la domanda sul perché l’Aca aveva preso decisioni drastiche che, come poi si è visto, avrebbe potuto e dovuto evitare. Una domanda alla quale sarà bene impegnarsi per ottenere soddisfacenti risposte.

Noi lo faremo…

 

Per poter effettuare un commento è necessario accedere con il proprio nome e password. Grazie

Per esprimere un commento, è sufficiente registrarsi

Password

Ricordami

  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?
  • Registrati
  •  

     


    Hai trovato un tesoro di SiteBooK

    il primato

    Gli articoli pubblicati sono espressioni dei singoli estensori e si declina ogni responsabilità sul loro contenuto. Le foto riprodotte in questo sito provengono in prevalenza da Internet e sono pertanto ritenute di dominio pubblico. Gli autori delle immagini o i soggetti coinvolti possono in ogni momento chiederne la rimozione, scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica ilprimato@ilprimato.eu
     

    Per ogni visitatore

    viene conteggiato

    solo il primo ingresso

    Locations of visitors to this page

    SiteBook