Grazie al progetto di legge firmato da Chiavaroli e Costantini
di Gino Di Tizio
Ha ragione Paolo Primavera, vice-presidente regionale di Confindustria, nel sostenere che il progetto di legge presentato alla Regione con la firma di Ricardo Chiavaroli, portavoce del Pdl in Consiglio regionale e Carlo Costantini, capogruppo dell’Italia nei Valori, per riformare il sistema burocratico regionale, vale una vera rivoluzione.
Importantissimo poi che la proposta venga da un partito della maggioranza e da uno della opposizione, perché si rompe il muro che negli ultimi anni ha sempre diviso i due schieramenti per affrontare e possibilmente risolvere problemi che angustiano la vita dell’Abruzzo e ne limitano le possibilità di sviluppo.
La proposta di legge bipartisan di Chiavaroli e Costantini prevede che ci sia una netta diminuzione del numero degli adempimenti ed anche degli oneri dei provvedimenti amministrativi, un più facile accesso agli atti, il potenziamento delle tecnologie digitali, termini più ristretti perché l’ente dia risposte alle istanze, con la previsione di indennizzi sui ritardi, l’introduzione della figura del responsabile del procedimento e, infine, la creazione di un tavolo permanente per la semplificazione aperto alle parti sociali.
Si capisce bene come gli industriali che si trovano ad affrontare, come sostiene sempre Primavera, “una marea di procedure amministrative di finanziamenti pubblici che sono bloccati per procedure, cavilli burocratici-amministrativi”, abbiano salutato questa iniziativa di un progetto di legge regionale come fatto epocale, perché teso ad offrire la certezza delle regole e tempi certi, oltre che alla modernizzazione dei servizi con la digitalizzazione completa della amministrazione.
Nei conti della Confindustria, la riforma, definita “epocale”, oltre a restituire fiducia alle imprese, “sarà anche una iniezione energizzante” di 4-5 punti di Pil sulla regione”.
Con tutto il rispetto dovuto per questi aspetti della questione, e delle valutazione positive fatte dai rappresentanti degli imprenditori, la cosa che troviamo più interessante e positiva per il futuro di questa terra è, torniamo a dirlo, la rottura del muro che fino ad oggi alla Regione Abruzzo ha sempre diviso maggioranza ed opposizione.
E’ la svolta che può davvero cambiare le cose.
E speriamo che non resti un fatto unico ed isolato.
Sarebbe una grande occasione perduta.



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